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Treviso, Pasquini: “Macura e Croswell? Sanno cosa possono trovare qui”

Il mercato della Nutribullet Treviso entra ufficialmente nella sua fase calda. Con il pacchetto degli italiani già virtualmente sistemato grazie alle conferme e agli innesti di Cappelletti, Chillo, Miaschi e Allinei, la dirigenza veneta può ora concentrarsi sulla delicata gestione dei visti per gli atleti stranieri. Il General Manager Federico Pasquini sta seguendo una scaletta ben definita e, prima di partire per Roma per visionare le finali nazionali under 19, ha tracciato la rotta strategica per la costruzione del roster in vista della prossima stagione di Serie A.

Secondo quanto confessato dallo stesso dirigente sulle colonne de Il Gazzettino di Treviso, l’ambiente rimane tranquillo nonostante un giugno che si preannuncia torrido sul fronte delle trattative.

Treviso e il nodo americani: l’attesa per Croswell e Macura

La priorità assoluta in cima ai pensieri di Pasquini è la permanenza di due pedine fondamentali dell’ultima stagione: l’esterno J.P. Macura e il lungo Ed Croswell. I due giocatori conoscono alla perfezione il valore dell’organizzazione trevigiana, ma la trattativa necessita dei giusti tempi economici e programmatici:

“Stiamo continuando a parlare, nessuna novità. Ma con il pacchetto italiani già a posto ci sentiamo abbastanza tranquilli. Quindi non abbiamo tutta questa fretta. Esiste una scaletta da seguire: prima c’erano gli italiani, adesso loro due. Croswell e Macura sanno quello che possono trovare a Treviso come ambiente ed organizzazione, però ci sta che giocatori che hanno fatto quel finale di stagione vogliano anche guardarsi attorno. Spero possa completarsi qualcosa in settimana ma ammetto che siamo ancora alle fasi preliminari”.

Il General Manager si dichiara moderatamente ottimista ma resta pragmatico, sottolineando che nel basket moderno contano solo le firme sui documenti: “Insomma non c’è motivo di avere fretta, da parte nostra né loro, io sono moderatamente ottimista ma aspetto il contratto firmato”. Più defilata, invece, appare la posizione di Brianté Weber, il cui eventuale rinnovo viene considerato in subordine rispetto alle prime due scelte statunitensi.

La gestione dei rinnovi in bilico e la strategia sui giovani

Oltre ai nodi principali del roster, la dirigenza di Treviso dovrà valutare la situazione di altri elementi in bilico, a partire da pedine d’esperienza come Leon Radosevic e Justin Pinkins. Pasquini non preclude alcuna strada per il futuro, ma predica estrema prudenza e rispetto per i parametri finanziari del club:

“Anche qui situazioni non concluse che discuteremo a tempo debito: non precludo nulla e badate che non voglio fare il diplomatico a tutti i costi. Ci vuole pazienza per capire come incastrare ogni tessera e cosa ci consente il budget, perciò nessuna chiusura in assoluto ma abbiamo una programmazione ed intendiamo rispettarla”.

Un’ultima riflessione viene dedicata alla gestione complessiva del mercato italiano, dove il dirigente nota una progressiva diminuzione di atleti locali di prima fascia, una tendenza che costringerà le società lungimiranti a investire con decisione sui giovani talenti tra i 17 e i 19 anni, costruendoli in casa o mandandoli a maturare nelle categorie inferiori prima del grande salto.

Stefano Sanaldi
Stefano Sanaldi
Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.

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