Il Real Madrid ha ufficialmente rinnovato il proprio contratto con EuroLeague Commercial Assets (ECA), confermando la partecipazione alla massima competizione europea anche nella prossima stagione. La notizia, riportata dal quotidiano spagnolo AS, chiude una vicenda che aveva tenuto in sospeso il futuro del club nella competizione.
La formazione madrilena era rimasta l’unica, tra i 13 club azionisti di ECA — la società che gestisce e organizza l’Eurolega — a non aver ancora sottoscritto il rinnovo. Prima del Real Madrid, le ultime a formalizzare l’accordo erano state Asvel e Fenerbahçe, lasciando i blancos in una posizione isolata.
Cosa rischiava il Real Madrid?
Il contratto in essere sarebbe scaduto il 30 giugno, ma l’ipotesi di un addio a EuroLeague era considerata poco realistica. La competizione è stata recentemente valutata 3,2 miliardi di euro: 1,4 miliardi per il torneo in sé e 1,8 miliardi riconducibili ai club azionisti.
In teoria, il Real Madrid avrebbe potuto prendere parte alla prossima edizione anche senza rinnovo, accettando una semplice wild card. Tuttavia, questa strada avrebbe comportato conseguenze pesanti: la perdita dello status di azionista, del diritto di voto e soprattutto degli introiti legati al mercato, che costituiscono circa i tre quarti del fatturato complessivo dell’Eurolega, tra diritti televisivi e ricavi commerciali collegati ai singoli mercati nazionali.
Con la firma del nuovo accordo, il club mantiene dunque intatti tutti i propri privilegi all’interno della struttura organizzativa di EuroLeague.





