HomeLega BasketPasquini: «Vogliamo che Russell prenda in mano la squadra insieme a Cappelletti»

Pasquini: «Vogliamo che Russell prenda in mano la squadra insieme a Cappelletti»

Il mercato della Nutribullet Treviso entra nella sua fase più concreta. Il general manager Federico Pasquini ha fatto il punto della situazione, confermando che il primo obiettivo da chiudere è il playmaker DeWayne Russell, atteso in città già nel giro di pochi giorni.

La trattativa sembra ben avviata, anche se Pasquini preferisce non bruciare i tempi, come scrive Il Gazzettino:

“Stiamo ragionando sul giocatore che con Cappelletti prenderà in mano la squadra. Vediamo se nei prossimi giorni riusciremo a chiudere con Russell. Non esiste alcun problema particolare, ci sono valutazioni da fare da entrambe le parti, però mi sembra proprio che la volontà di fare questo matrimonio ci sia. Come sapete, io rispetto sempre il contratto firmato.”

Russell è il profilo che coach Marcelo Nicola ha indicato come ideale per il suo sistema di gioco, e Pasquini non nasconde il proprio gradimento personale per il giocatore. Una scelta che implica anche l’addio a Briante Weber, sul quale il GM tiene a fare chiarezza: il mercato è cambiato, oggi i giocatori si spostano spesso per ragioni economiche e non per problemi di comportamento. Weber, anzi, viene descritto come uno di quelli che ha dimostrato più cuore e senso dello spogliatoio. Semplicemente, Nicola aveva in mente una tipologia diversa di playmaker.

Pasquini: “La struttura c’è, mancano solo gli ultimi tasselli”

Con le conferme di Cappelletti, Macura e Croswell già in cassaforte, Pasquini si dice soddisfatto del lavoro impostato finora:

“Non era così scontato. La nostra volontà era lavorare sulle conferme di questi tre per poi incastrare altri giocatori con caratteristiche adatte. Sono convinto che ad oggi abbiamo una struttura di squadra veramente interessante, poi è naturale che la torta vada completata.”

Per completare il roster servono ancora due giovani, che occuperanno l’undicesimo e il dodicesimo posto. Potrebbero arrivare dal settore giovanile del club oppure dall’esterno, con l’obiettivo di trovare profili utili in allenamento ma anche capaci di crescere nel tempo. Su questo fronte non c’è alcuna urgenza, come sottolinea lo stesso Pasquini: i ragionamenti verranno fatti con calma, valutando età, atletismo e compatibilità con il gruppo.

Restano aperti anche i discorsi legati al reparto interni. Leon Radosevic e Kruize Pinkins hanno lasciato un buon ricordo e i loro nomi rimangono validi. Pasquini ricorda che i rimbalzi sono stati uno dei punti di forza della scorsa stagione, ma sottolinea anche come avere qualità sul perimetro sia diventato un fattore determinante nel basket attuale, dove gli allenatori tendono a stringere i quintetti nei momenti decisivi puntando su giocatori intercambiabili e con il pallone in mano.

Stefano Sanaldi
Stefano Sanaldi
Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui
Captcha verification failed!
CAPTCHA user score failed. Please contact us!