Al termine di una finale scudetto estremamente combattuta, l’allenatore della Reyer Venezia, Neven Spahija, ha scelto di non cercare scuse e di partire dai giusti meriti da attribuire ai vincitori:
“È giusto cominciare facendo i complimenti a Milano che è diventata campione d’Italia” ha dichiarato con grande sportività il tecnico croato a Il Gazzettino di Venezia. Spahija ha poi ammesso lucidamente che, nella seconda metà di gara-4, la qualità assoluta e il talento individuale dei giocatori dell’Olimpia hanno scavato quel solco decisivo che Venezia non è più riuscita a colmare.
Il miracolo dello staff medico e il sacrificio di RJ Cole
Nel post-partita, un pensiero speciale e colmo di gratitudine è andato a RJ Cole. Il playmaker americano è sceso sul parquet del Taliercio nonostante un brutto infortunio alla caviglia rimediato in gara-3, che sembrava aver compromesso la sua presenza. Il giocatore ha voluto esserci a tutti i costi, supportato da un lavoro record dei fisioterapisti:
“Complimenti al nostro staff medico e in generale a tutti quelli che lavorano ogni giorno da dieci mesi facendo un lavoro straordinario e senza questo apporto non saremmo qua. Il successo non arriva solo da giocatori e allenatore, c’è tutto un gruppo alle spalle che fa un grande lavoro per metterci nelle condizioni di vincere.”
Spahija, una stagione da ricordare: il bilancio finale del coach
Nonostante l’amarezza per aver visto sfumare il titolo davanti al proprio pubblico, Spahija ha invitato l’intero ambiente a guardare il percorso della Reyer nella sua interezza. Il record storico di vittorie del club in EuroCup e il raggiungimento dell’atto finale del campionato sono traguardi di altissimo profilo, che non vanno affatto sminuiti:
“Non so quante finali ho giocato e perderle ogni volta è molto doloroso. Posso dire però che abbiamo disputato un’ottima stagione, è vero che non abbiamo vinto nessun titolo, ma non è assolutamente facile farlo. Giochiamo in una lega con due super squadre e arrivare a giocarcela con loro fino alla fine non è una cosa semplice.”
L’omaggio al pubblico del Taliercio e i dubbi sul futuro
Un capitolo a parte spetta alla splendida cornice di pubblico veneziana, che ha spinto la squadra dal primo all’ultimo secondo della serie. Spahija è apparso visibilmente toccato dal calore dell’ambiente: “I tifosi sono stati straordinari, hanno lasciato un’emozione che non si dimentica.”
Nessun accenno o commento, invece, sulle mosse future della società o sulla sua permanenza in laguna. Il tecnico ha preferito rimandare ogni discorso legato al mercato o alla programmazione della prossima stagione:
“Ora non ha molto senso fare troppe analisi, ci andremo a riposare, a pensare al futuro, cercando di dimenticare questa sconfitta” ha concluso il coach, chiudendo l’annata con il meritato riposo.
