Con l’ufficializzazione di Alex Mumbrù sulla panchina bianconera, la Virtus Bologna entra nella fase più concreta della costruzione della rosa. Come riportato da Il Corriere dello Sport, la base di partenza conta nove elementi considerati certi, ma restano aperte tre o quattro caselle da riempire prima che il quadro sia completo. In sospeso, più di tutti, la situazione di Luca Vildoza: il suo ingaggio pesa, le clausole reciproche lasciano la porta aperta in entrambe le direzioni, e una decisione definitiva dovrà arrivare a breve.
Sul fronte delle uscite, si chiude definitivamente il capitolo Alessandro Pajola, undici anni di storia bianconera che si concludono con un addio atteso ma non per questo meno significativo. Daniel Hackett rimarrà, ma la prossima sarà probabilmente la sua ultima stagione con le V nere prima del passaggio di consegne alle generazioni successive.
Fisicità e punti sul perimetro: le priorità di mercato
Le esigenze sono chiare: servono una guardia, un’ala forte con capacità realizzative, uno straniero da rotazione negli esterni capace di portare fisicità, e un italiano di complemento. In sintesi, alla Virtus mancano chili e punti sul perimetro. Casarin garantisce qualità difensiva, ma il reparto ha bisogno di altro.
Cambia anche la filosofia offensiva: niente più uomini soli al comando come è stato Carsen Edwards, ma realizzatori in grado di inserirsi in un sistema collettivo. Un cambio di paradigma che rispecchia la visione del nuovo allenatore. Mumbrù, dal canto suo, ha già inquadrato il contesto in cui si trova a operare:
«Rappresentare uno dei club più storici del basket europeo è un onore» – ha dichiarato il nuovo tecnico bianconero.
Il punto di riferimento resta la stagione appena conclusa: la Virtus ha chiuso il campionato come la squadra con la media assist più alta, che l’ha collocata tra le cinque formazioni più prolifiche d’Europa. Una base da cui ripartire, cercando di aggiungere qualità e profondità a un roster che punta a essere competitivo in Eurolega e protagonista in Italia.
Lo slogan che accompagna il progetto è «giovani e ambiziosi». Martedì il presidente Massimo Zanetti parlerà in conferenza stampa al Savoia Hotel per fare il punto sulla stagione e sul futuro. Momo Diouf è considerato una certezza, Francesco Ferrari il profilo su cui costruire domani, Davide Casarin e Tommaso Baldasso le ultime aggiunte di un roster ancora in divenire.
