Peppe Poeta si trova in questi giorni ad Atene, impegnato con i coach di EuroLega, ma ha trovato il tempo per rilasciare una lunga intervista a Il Fatto Quotidiano in cui ha tracciato un bilancio della sua prima stagione sulla panchina dell’Olimpia Milano e proiettato lo sguardo verso il futuro.
Poeta: il paragone con Chivu e il debito con il suo predecessore
Uno dei temi toccati è il parallelo che in molti hanno tracciato tra lui e Cristian Chivu, entrambi alla prima esperienza da allenatori principali in contesti di alto livello dopo carriere da giocatori importanti-
«Mi fa davvero piacere questo accostamento. Ci siamo sentiti più volte con Cristian durante la stagione, abbiamo praticamente vissuto lo stesso anno, partendo anche da un background simile. Io arrivavo dalla stagione positiva di Brescia, lui da Parma… mi piacciono il suo modo di comunicare e il suo modo di stare in panchina».
Poeta ha poi riservato parole di grande stima per Ettore Messina, da cui ha ereditato la guida tecnica del club:
«Gli sarò sempre grato, è un maestro, una leggenda. Ho imparato tantissimo da lui. Stiamo parlando di un signore che avrà vinto una quarantina di trofei».
Triplete, mercato e ambizioni europee
Sul piano dei risultati, Poeta non nasconde la soddisfazione per un anno che ha consegnato a Milano Supercoppa, Coppa Italia e Scudetto, tutto nella stagione segnata dalla scomparsa di Armani. Un riconoscimento va anche alla società, con Leo Dell’Orco, Michele Tacchella e Laura Tadini indicati come figure di riferimento costante nel percorso.
Guardando alla prossima annata, il tecnico respinge l’etichetta di anno zero: sette o otto elementi della rosa attuale resteranno, il che garantisce una base di continuità. Al tempo stesso, Poeta ammette che il mercato di EuroLeague impone confronti difficili con club sostenuti da risorse finanziarie ben superiori. La risposta dell’Olimpia punterà su giocatori motivati, con la possibilità di inserire qualche giovane su cui scommettere:
«Il mio obiettivo, intanto, è continuare a vivere il sogno che sto vivendo. Il privilegio di aver conquistato lo scudetto e la coppa nazionale al primo anno è già oltre ogni più rosea aspettativa. In EuroLeague è chiaro che noi siamo underdog, dovremmo essere bravi a venire fuori come la sorpresa della stagione».
La ripresa degli allenamenti è fissata per il 16 agosto. Da lì, ha detto Poeta, si inizierà a costruire concretamente il progetto europeo.
