Mike James, miglior marcatore nella storia di EuroLeague, ha espresso la propria opinione sul progetto della NBA di espandersi nel Vecchio Continente. Intervistato da The Athletic mentre è impegnato con la nazionale statunitense, il veterano ha le idee chiarissime: meglio unire le forze con la competizione già esistente piuttosto che partire da zero:
«Preferirei che laNBA collaborasse in qualche modo con il campionato esistente, piuttosto che crearne uno separato. Perché l’Eurolega ha già molti punti di forza.»
Il valore aggiunto della lega americana
Secondo James, l’ingresso della lega americana nell’orbita di EuroLeague potrebbe generare un modello economico più solido e innalzare la qualità complessiva del prodotto. La guardia non nasconde che ci siano ampi margini di crescita, pur riconoscendo l’altissimo valore attuale della massima competizione continentale:
«Se la NBA entrasse a far parte dell’Eurolega, si creerebbe un modello di business molto migliore e si migliorerebbero molti aspetti. L’Eurolega è un ottimo prodotto al momento, ma come ogni cosa, ha bisogno di miglioramenti.»
Mike James ha individuato alcune aree specifiche su cui intervenire: marketing, merchandising con licenza, diritti televisivi e ricavi dei club. Ha suggerito, ad esempio, la possibilità di legare l’intero campionato a un unico brand di abbigliamento sportivo per massimizzare le entrate da sponsorizzazione, oltre a costruire un sistema che consenta alle società di incrementare i propri guadagni.
Il fattore culturale: l’ostacolo del tifo europeo
Uno degli argomenti più forti portati da Mike James riguarda la natura stessa del tifo in Europa, profondamente diversa da quella americana. Il legame viscerale tra i fan e i club storici, coltivato fin dall’infanzia, rappresenterebbe un muro difficile da scalfire per eventuali nuove franchigie nate dal nulla.
«Si può creare una NBA Europe e costruire nuove squadre. La gente potrebbe mostrare interesse, ma se i grandi club non ci sono, non si otterrà una vera base di tifosi. Le persone continueranno a seguire le grandi squadre che hanno sostenuto fin da bambini.»
Per questo motivo, James ritiene che una fusione tra le due strutture sia la strada più sensata: un campionato inedito potrebbe attirare la curiosità iniziale dei media, ma difficilmente riuscirebbe a generare la stessa passione che alimenta la competizione attuale.
Mike James: il futuro tra mercato e Nazionale
Mike James, al momento concentrato sulle partite con Team USA, ha aggiunto che un’eventuale chiamata dalla NBA lo renderebbe felice. Pensando al futuro, se nel momento in cui partirà il progetto europeo della lega americana dovesse ancora competere ad alto livello, gli piacerebbe farne parte:
«Mi piacerebbe partecipare a qualsiasi fase dello sviluppo del campionato. Se a quel punto giocherò ancora ad alto livello, ovviamente mi piacerebbe esserci. Ma non so se sarò ancora in attività quando la NBA Europe sarà operativa.»
