Una stagione a Pavia, poi la scalata. Andrea Calzavara, playmaker classe 2001 cresciuto nel settore giovanile della Pallacanestro Varese, ha percorso in pochi anni una traiettoria netta verso l’alto, e ora il suo nome è finito sul taccuino dell’Olimpia Milano. Nel corso di una lunga intevista concessa a La Provincia Pavese, il giovane playmaker ha raccontato il suo percorso di crescita.
Il punto di partenza, almeno quello emotivo, resta il PalaRavizza. Nella stagione 2021/22, con la maglia della Riso Scotti Pavia, Calzavara ha trovato spazio e continuità: la partenza di Alex Simoncelli e la fiducia dello staff tecnico gli hanno aperto la strada fin da subito. Per lui non si è trattato solo di una semplice tappa cestistica:
“Pavia significa tanto perché è stato il primo anno fuori casa. Ho bellissimi ricordi e devo ringraziare tantissimo i miei compagni, lo staff e la società perché, nonostante tutte le difficoltà che posso aver incontrato, mi hanno sempre accompagnato e mi hanno sempre fatto sentire gradito.”
Dopo quella stagione, il percorso ha preso velocità. La prima chiamata in Serie A2 è arrivata da Mantova, poi è stato il turno di Casale Monferrato nel 2023/24, fino all’esplosione definitiva con la Valtur Brindisi. Quindi l’approdo all’Apu Udine, dove ha chiuso la sua prima stagione nel massimo campionato con medie di 8.2 punti, 2.8 assist e 2.7 rimbalzi a partita.
Milano lo segue, ma il futuro immediato di Calzavara è ancora a Udine
Numeri sufficienti ad attirare l’attenzione delle Scarpette Rosse. L’interessamento dell’Olimpia Milano è arrivato, ma il percorso prevede ancora una tappa friulana: Calzavara resterà ad Udine per un’altra stagione prima di fare il salto definitivo in Serie A.
Consapevole della sfida che lo attende, il playmaker ha commentato: “Il campionato di Serie A è un altro livello. Qui a Udine è cambiato tutto questa estate, ma sto continuando a lavorare duro per farmi trovare pronto.”
Un’estate di transizione, dunque, vissuta con la consapevolezza di chi sa esattamente dove vuole arrivare. Con lo sguardo proiettato al massimo campionato, ma con il legame per gli esordi mai dimenticato: “Questa città è sempre nel mio cuore.”

