Un’analisi commissionata da The Sports Consultancy, agenzia londinese che lavora con la NBA e altre grandi organizzazioni sportive, ha provato a quantificare l’impatto economico che il progetto NBA Europe potrebbe avere sull’Italia. Secondo i dati riportati da Il Sole 24 Ore, la cifra complessiva nei primi dieci anni di attività si aggirerebbe intorno ai 5,6 miliardi di dollari, poco meno di 5 miliardi di euro.
Lo studio stima anche un contributo al PIL italiano di circa 2,3 miliardi di dollari, oltre a sei milioni di spettatori distribuiti su 426 eventi. Le città coinvolte sarebbero Roma e Milano, designate ad accogliere le due franchigie italiane della nuova competizione.
Come si distribuisce l’impatto economico?
Dei 5,6 miliardi totali, circa 3,5 miliardi deriverebbero dalle voci dirette: diritti televisivi, sponsorizzazioni, vendita di biglietti, hospitality e spese dei tifosi sul territorio. Altri 900 milioni arriverebbero dall’indotto legato all’organizzazione degli eventi, mentre 1,2 miliardi sarebbero generati dagli effetti a cascata su commercio, trasporti e servizi locali. Sul piano occupazionale, lo studio prevede il sostegno di oltre mille posti di lavoro a tempo pieno ogni anno.
Il progetto, sviluppato insieme alla FIBA con debutto previsto nella stagione 2027/28, partirebbe con 16 squadre. NBA e FIBA avrebbero già messo in conto un investimento complessivo vicino ai 3 miliardi di dollari per costruire la competizione. L’interesse verso l’Europa si spiega anche con un dato strutturale: il basket sarebbe il secondo sport più seguito nel continente dopo il calcio, con circa 270 milioni di appassionati, eppure rappresenterebbe ancora meno dell’1% di un mercato europeo dei media sportivi e delle sponsorizzazioni valutato intorno ai 45 miliardi di dollari.
La partita italiana: Roma e Milano già in movimento
Restano aperti diversi nodi, a partire dalla questione EuroLeague. I colloqui sarebbero destinati a proseguire fino a fine settembre o inizio ottobre. Nel frattempo, la NBA avrebbe già ricevuto proposte per tutte le 12 città individuate, con valutazioni che oscillano tra 500 milioni e un miliardo di dollari a seconda del mercato.
In Italia il confronto è già avviato. A Roma si delineano due candidature: BC SPQR, legata a Donnie Nelson e con Luka Doncic tra gli investitori, e Maxima Roma di Paul Matiasic. A Milano, invece, starebbe prendendo quota la candidatura di RedBird, impegnata in una possibile intesa con la Openjobmetis Varese e al momento avanti rispetto a OakTree. L’Olimpia Milano, per ora, resterebbe sullo sfondo.
