Il raduno è fissato per il 10 agosto, ma l’atmosfera a Varese è già quella di chi sa di avere qualcosa di diverso tra le mani. Il Campus è diventato il cuore pulsante della società, la Itelyum Arena si prepara a un ulteriore intervento di adeguamento, e la Openjobmetis si presenta alla nuova stagione con un organico che ha sorpreso anche i tifosi più esigenti.
La svolta è concreta e misurabile: il budget è triplicato, e il mercato estivo lo ha dimostrato. Alle conferme di Davide Alviti, Matteo Librizzi e Nate Renfro si sono aggiunti acquisti di peso come William McDowell-White, Hunter Hale, Iris Ikangi, Stefan Nikolic, Isaiah Roby, David Duke Jr e Ismael Kamagate. Su tutti spicca Amedeo Della Valle, considerato uno dei colpi più importanti dell’estate, anche se ha dovuto fare i conti con un lieve infortunio rimediato durante gli impegni con la Nazionale 3×3.
Una macchina da scouting e due GM che imparano a essere varesini
Dietro la costruzione della rosa c’è un lavoro certosino. Come scritto da il Corriere della Sera – Milano, i due general manager americani, Max Horowitz e Zach Sogolow, ormai in piena fase di integrazione con l’ambiente varesino, hanno supervisionato un processo di scouting che ha toccato oltre 100 profili, ciascuno analizzato attraverso video, dati statistici, attitudinali e condizione fisica.
Horowitz non nasconde l’ambizione, ma la accompagna con lucidità:
«Abbiamo messo tutto sul tavolo. Siamo pronti, ma questa chance ce la dobbiamo guadagnare.»
Sul doppio impegno in campionato e in Basketball Champions League, il GM americano è netto nel rifiutare qualsiasi gerarchia tra le competizioni:
«Sarebbe sbagliato lanciare il messaggio che diamo un valore diverso ai due tornei.»
Kastritis: più scelte, stessa mentalità
Coach Ioannis Kastritis guida Varese dal febbraio 2024 e si ritrova ora con una rosa più profonda e più lunga rispetto al passato. Non cambia però l’approccio: niente arroganza, niente pressioni aggiuntive, massima fiducia nel gruppo. Il tecnico greco sintetizza la sua filosofia con una formula semplice: rispetto per tutti, massima fiducia in noi:
«Non ho l’arroganza di dire che vinceremo, ma credo che avremo la possibilità di andare molto lontano su entrambi i fronti.»
Avere più uomini a disposizione, spiega Kastritis, significa semplicemente avere scelte più ampie. Niente di più, niente di meno. Il riferimento a esperienze precedenti con organici numerosi suggerisce che sa già come gestire la situazione.
Sullo sfondo resta anche la questione NBA Europe: la Openjobmetis è in cartello con Red Bird e attende sviluppi positivi. Nel caso in cui l’ingresso come club fondatore non si concretizzasse, la strada alternativa passa dalla Basketball Champions League, le cui due finaliste avrebbero accesso al nuovo torneo. L’asticella, insomma, è alta. E Varese sembra intenzionata a provarci davvero.
