Christos Stavropoulos ha parlato di Alec Peters nel corso del programma Courtside Report di Sportal, offrendo una lettura personale su uno degli acquisti più significativi dell’estate dell’Olimpia Milano.
Alla domanda su cosa spingesse un campione d’Europa come l’ala americana a scegliere una nuova destinazione in questa fase della carriera, il general manager biancorosso ha preferito non sbilanciarsi sulle motivazioni intime del giocatore, condividendo però una riflessione che parte dalla propria esperienza personale:
“Questa sarebbe una domanda da fare ad Alec. È difficile entrare nella sua testa. Credo però che volesse fare un cambiamento. Vale per tutti: anche io nel 2019 ho lasciato l’Olympiacos e sono venuto a Milano perché volevo qualcosa di nuovo. Credo che questo valga anche per i giocatori: tutti abbiamo bisogno di cambiare, a volte.”
Un parallelismo diretto con la propria storia professionale, che Stavropoulos ha utilizzato per inquadrare la scelta di Peters senza sovrapporsi alla voce del diretto interessato.
Alec Peters: un vincente pronto ad affermarsi anche a Milano
Al di là delle motivazioni personali, il dirigente greco ha tracciato un profilo netto dell’ex giocatore del club del Pireo: serietà, ambizione e totale attitudine al lavoro di squadra. Secondo Stavropoulos, Peters non è arrivato a Milano per gestirsi, ma per imporsi da protagonista:
“È molto serio, vuole avere successo, vuole che la squadra abbia successo, parla con i compagni. Credo che voglia iniziare con il piede giusto nella nuova realtà. È sicuramente un vincente, lo ha dimostrato nel corso degli anni in tutte le squadre in cui ha giocato, e sono sicuro che farà lo stesso anche con noi.”
Un endorsement convinto, che certifica le alte aspettative che la dirigenza milanese ripone nell’ala statunitense per la stagione alle porte.





