Juzang nasce nel 2001 a Los Angeles e inizia a frequentare la prestigiosa Harvard-Westlake School della città californiana. Qui mette in mostra un talento cristallino da tiratore letale: l’anno da freshman viaggia a 16,5 punti di media, quello da sophomore a 22,8 punti 6,1 rimbalzi e 3,4 assist e infine l’anno da junior a 23 punti, 8,5 rimbalzi e 3,4 assist. Questi numeri gli valgono l’inserimento nel prestigioso team All-Area del Los Angeles Times e decide così di saltare un anno di high school per trasferirsi direttamente al college, considerando anche la classificazione tra i Top 30 del ranking ESPN 100 per la classe del 2019.
Inizia l’Università a Kentucky, ma non trova molto spazio in una squadra così profonda e affollata, e decide così di riavvicinarsi a casa trasferendosi a UCLA, scelta che gli cambierà la carriera in modo definitivo. Nel 2020 Juzang trascina la squadra alle Final Four della NCAA e nel 2021, dopo aver viaggiato a medie di 22,8 punti a partita, viene inserito nell’NCAA All-Tournament Team. Anche nella stagione da Junior si conferma come uno dei leader offensivi dell’intero torneo, venendo selezionato nel All-Pac-12 First Team e arrivando in finale per il Jerry West Award, il premio dedicato alla miglior guardia della nazione.
Non scelto al Draft NBA 2022, Juzang decide di firmare un two-way contract con gli Utah Jazz. Inizia così un triennio di stagioni in cui si alterna tra la prima squadra in NBA e l’affiliata in G-League. In quest’ultima può dire la sua grazie al maggior minutaggio e mantiene medie di 20 punti a partita con 4 rimbalzi, sfoderando anche una prestazione da 36 punti. Con i Jazz invece arriva a 9 punti e 3 rimbalzi, ma riesce comunque a segnare 27 punti contro i Golden State Warriors in una partita.
Nell’estate del 2025 si unisce ai Minnesota Timberwolves, ma non riesce a trovare tanto spazio e così, nel febbraio del 2026, decide di tentare l’avventura europea aggregandosi allo Zenit San Pietroburgo. L’impatto con l’Europa e la VTB United League è sorprendente: riesce ad affermarsi subito come una macchina di canestri e chiuderà la stagione a 14 punti di media e il 46% da tre punti.
Le sue prestazioni convincono così il Fenerbahçe a dargli una chance in un contesto più competitivo e ad alto livello, nella speranza che riesca ad incidere fin da subito come ha dimostrato in Russia. Andiamo a vedere, come di consueto grazie all’aiuto di Synergy, il profilo del giocatore e come si potrebbe adattare nella squadra allenata da coach Jasikevičius.





