CONCLUSIONI
Johnny Juzang rappresenta il classico giocatore che decide di attraversare l’oceano per mettersi alla prova nel contesto europeo, e lo fa in una squadra che punta, come sempre, a vincere. Ha comunque avuto un assaggio in Russia, ma questa volta non avrà tutti i minuti e le responsabilità che aveva allo Zenit. Il reparto esterni del Fenerbahçe presenta elementi che possono battere l’uomo in 1v1 in isolamento oppure con il primo passo, come Shields, Horton-Tucker e Key, pertanto manca il tiratore a cui passare la palla una volta generato il vantaggio nella difesa; in questo senso il californiano sembra essere l’uomo giusto. Difficilmente avrà la palla in mano spesso, ma anche nel classico quintetto small ball con Melli da 5, dove si può correre tanto e in transizione, Juzang ha le caratteristiche giuste per fare male. Se saprà lavorare anche sui passaggi e sul P&R, può davvero essere l’arma in più nella squadra turca per puntare in alto.
Ciò che veramente preoccupa però è il lato difensivo: in una squadra che vince le partite con la difesa, avere un giocatore come questo può davvero essere un malus per l’andamento della stagione. Sicuramente dovrà impegnarsi dal primo giorno per guadagnarsi la fiducia di un mastino come coach Jasi, altrimenti rischia di perdersi nelle rotazioni e non avere la continuità di cui necessità per accendersi e diventare potenzialmente uno dei tiratori più pericolosi del continente.





