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Italbasket KO in Bosnia, Banchi scuote il gruppo: «Con la Serbia servirà uno sforzo diverso»

La classifica per la qualificazione ai Mondiali 2027 non piange, ma la prestazione lascia più di un rimpianto. L’Italbasket esce battuta da Tuzla contro la Bosnia, sprecando una ghiotta occasione nonostante la contemporanea presenza — per la prima volta nella gestione di coach Luca Banchi — di Melli, Fontecchio e Thompson insieme a Niang e Spagnolo.

A decidere l’incontro è stato un drammatico crollo offensivo prima dell’intervallo:

  • Un solo canestro dal campo in venti possessi (11 errori su 12 tiri e 6 palle perse) in circa nove minuti.

  • Parziale di 20-5 per la Bosnia che ha ribaltato l’inerzia portandosi sul 32-22 al 17′.

  • Dominio nel pitturato del centro NBA Jusuf Nurkic, autore di 25 punti e 14 rimbalzi, affiancato dall’ex Trapani Amar Alibegovic e da Kamenjas.

Nonostante un pesante handicap a rimbalzo (18 concessi in attacco) e un tirato 38% da due, gli azzurri hanno reagito nella ripresa trascinati da Niang, Fontecchio e Mannion. Un terzo quarto da 27 punti ha ricucito lo strappo fino al momentaneo sorpasso firmato dalla tripla di Melli (72-73 a 1’54” dalla fine), prima del definitivo allungo casalingo.

Italbasket: le parole del CT Banchi e la sfida alla Serbia

A fine gara, il commissario tecnico Luca Banchi ha analizzato lucidamente la prestazione, proiettandosi subito al prossimo impegno contro la Serbia del fenomeno Nikola Jokic, come ha dichiarato il CT a La Gazzetta dello Sport:

«Sapevamo di dover fare uno sforzo extra per limitarli, ma non siamo stati abbastanza precisi e continui: sui nostri errori la Bosnia è stata brava a punirci con un vantaggio di taglia in ogni posizione. Con la Serbia, altro avversario di cui non potremo pareggiare la statura, dovremo fare meglio e sfruttare di più le nostre caratteristiche specifiche, che ci hanno permesso di arrivare fin qui e che abbiamo saputo mostrare solo in parte. Sono ottimista sul fatto che faremo meglio.»

Sebbene il pass per il Mondiale in Qatar rimanga saldo nelle mani dell’Italbasket grazie al margine su Lituania e Islanda, la battuta d’arresto di Tuzla dimostra che il margine d’errore è ormai ridotto allo zero.

Stefano Sanaldi
Stefano Sanaldi
Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.

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