La nuova stagione di Legabasket è sempre più prossima al via. Il prossimo weekend andrà in scena la Supercoppa con protagoniste Milano, Bologna, Tortona e Venezia. La settimana successiva si comincerà a fare sul serio con il campionato. In questi giorni vi terremo compagnia con le nostre preview d’avvicinamento. La prima squadra protagonista è una delle due neopromosse: la Tezenis Verona.
Mercato
La compagine guidata da coach Ramagli è ripartita dal blocco italiano composto da Zampini e Poser (di ritorno in LBA dopo l’esperienza di Cremona), Ambrosini e la conferma del giovane Andrea Loro (lasciato in prestito da Milano). A questi si aggiungono i giovani Oliveri e Mane per completare il reparto azzurri.
Per quanto riguarda le firme degli stranieri, Verona ha dovuto fare delle scommesse ma anche dei nomi dal passato importante con la speranza che l’esperienza possa guidare un gruppo giovane.
Nel reparto guardie sono arrivati Andrew Andrews, Izaiah Brockington e CJ Massinburg. I primi due sono reduci da una stagione in NBL rispettivamente con Cairns Taipans e New Zealand Breakers; il secondo viene da una stagione complicata a Brescia.
Andrews ha vestito diverse maglie in Europa (Pana, Badalona, BC Wolves) e dovrà accompagnare Zampini in cabina di regia dando quello che gli sa fare meglio: segnare. Brockington invece è al debutto in Europa e porta taglia e doti realizzative. Gli si chiederà di giocare diversi minuti da ala piccola sottodimensionata ma ha grinta e stazza per poter scalare nel 3. Massinburg è un giocatore che può ricoprire più ruoli ed essere incisivo nelle due metà campo. Se recuperato dal punto di vista fisico può tornare a dire la sua come quando fu 6° uomo LBA nel 2023-24.
Per quanto riguarda le ali la Tezenis ha due giocatori intercambiabili e che possono giocare più ruoli. Jermaine Samuels arriva da una stagione di debutto in Europa dove ha lottato con Burgos per la salvezza in ACB. Giocatore fisico e tosto nei pressi del ferro. Difensore arcigno, agisce meglio lontano dalla palla ma con un tiro da fuori non molto efficace. Ramses “RJ” Meléndez è un altro rookie per l’Europa. Dopo aver debuttato tra i pro in G-League e in Repubblica Dominicana arriva a Verona portando versatilità, mobilità e un motore in continuo movimento. Come Samuels, c’è da lavorare sul tiro da fuori ma la meccanica non è male e può continuare a migliorare.
Sotto canestro è arrivato il colpo per Verona con la firma di Mike Tobey. Il lungo prodotto di Virginia è un giocatore dal palmarès importante (Valencia, Barcellona, Tenerife, Gran Canaria e Stella Rossa). Un centro con doppia dimensione che può far male sia sotto canestro che dalla lunga distanza. L’incognita riguarda il minutaggio: Tobey è sempre stato un lungo da backup e dal non elevato minutaggio. Qui gli si chiederà di dover stare in campo per maggiori minuti.
Punti deboli
Gli interrogativi riguardo la composizione del roster di Verona sono: la forma fisica dei veterani, l’impatto degli italiani e la pericolosità dall’arco.
Il primo punto si riferisce ad Adrews, Tobey e Massinburg. Parliamo di giocatori esperti che però nelle ultime annate hanno avuto una fase di calo. Il fatto di dover giocare una sola partita alla settimana può essere altro dalla parte della Tezenis ma bisogna vedere quanto potranno incidere.
Il pacchetto italiani è composto da giocatori giovani che hanno dalla loro entusiasmo e voglia di mettersi in mostra con il massimo livello. Zampini e Poser dopo un’annata non semplice con Cremona ritrovano la LBA. Il primo soprattutto dovrà dare continuità ad un’annata da MVP della A2. Incognita potrebbe essere Andrea Loro che ha fatto molto bene al primo anno tra Bergamo e Verona. Mix di tiro e atletismo, qualche dubbio lato difensivo e lo scontro con la fisicità dei “grandi”.
Infine, le difficoltà con il tiro da fuori. Samuels (30%), Meléndez (33%), Zampini (31%), Andrews (31%), Brockington (34%) e Massinburg (27%) non sono dei veri e propri tiratori. Ambrosini è un tiratore ma è da verificare al piano di sopra e Tobey non può essere lasciato a “tirare il carro” dall’arco.
Punti forti
Le parole d’ordine per Ramagli sono versatilità e fisicità. Sia nel reparto esterni che nel reparto lunghi sono presenti giocatori che possono ricoprire più ruoli dando la possibilità di schierare diversi quintetti a seconda dell’occasione. Dal quintetto piccolo con Brockington da ala piccola a quello con in campo Meléndez e Samuels in contemporanea per alzare la stazza fino a quelli con l’ex Villanova da centro tattico per avere una formazione da corsa. In definitiva una squadra tosta e costruita con un filo logico.
Aspettative
Il livello del campionato si alzato ancora una volta e sarà tosta anche visto l’ingresso delle romane. Tuttavia, la previsione è che come gran parte delle neopromosse Verona farà parte del gruppo che dovrà lottare per mantenere la categoria.
Pronostico
12°-13° posto







