Con il ritiro di Taj Gibson, 41 anni, si assottiglia ulteriormente il gruppo dei sopravvissuti del Draft NBA 2009, quello che vide Blake Griffin scelto con la prima assoluta. A distanza di diciassette anni, quella classe conta ancora una decina di giocatori attivi tra la lega americana e i campionati europei.
I nomi di maggior peso sono quelli di Stephen Curry, ancora ai Golden State Warriors, James Harden, ora ai Cleveland Cavaliers, DeMar DeRozan, passato ai Denver Nuggets, e Jrue Holiday, approdato ai Portland Trail Blazers. Quattro veterani che continuano a competere ad alto livello nella NBA, scelti rispettivamente con le chiamate numero 7, 3, 9 e 17 di quel Draft annunciato dall’allora commissioner David Stern.
Chi gioca ancora in Europa
Fuori dalla NBA, ma ancora in campo, ci sono diversi protagonisti di quella generazione. Ricky Rubio, quinta scelta dei Minnesota Timberwolves, è tornato in Spagna con il Badalona. Sergio Llull, selezionato alla 34 dagli Houston Rockets, è ancora una colonna del Real Madrid. Nick Calathes, 45ª chiamata dei Dallas Mavericks, difende i colori del PAOK Salonicco.
Completano il quadro Rodrigue Beaubois, 25ª scelta dei Mavericks, ora all’Anadolu Efes, Patrick Beverley, 42° per i Miami Heat, in forza al Boulazac in Francia, e Patty Mills, ultima chiamata del Draft alla numero 55 per i Portland Trail Blazers, che gioca all’ASVEL Villeurbanne.




