Quinn Ellis è ancora in attesa del via libera da parte della NCAA. Il playmaker britannico, arrivato a St. John’s dopo l’esperienza con l’Olimpia Milano, è considerato il titolare nel ruolo di play per la prossima stagione, ma il suo trascorso nel basket professionistico europeo tiene aperto un caso di eleggibilità tutt’altro che semplice da risolvere.
Secondo quanto riportato da The Athletic, Rick Pitino si trova a gestire una situazione complicata: ben quattro potenziali titolari del suo roster sono ancora in attesa di una risposta dall’Eligibility Center o dai tribunali. Oltre a Ellis, anche Keyshawn Hall, Reed Bailey e Babacar Sane restano in bilico. Il coach si dice fiducioso sull’esito, ma non nasconde la sua irritazione nei confronti della NCAA:
«Negli ultimi due anni andava bene, ma ora no.»
Il punto sollevato da Pitino è preciso: non si possono cambiare le regole in corsa, soprattutto quando riguardano giocatori internazionali che hanno già fatto scelte di carriera basandosi su criteri precedentemente accettati. Il tecnico chiede inoltre che l’eleggibilità venga definita attraverso una regola uniforme, valida per tutte le conference, invece di essere affidata a sentenze che possono variare da caso a caso.
Olimpia Milano osserva, la Top 25 trema
La vicenda non riguarda solo St. John’s. L’Olimpia Milano segue da vicino l’evolversi della situazione: con Ellis esiste un accordo verbale per un suo ritorno in maglia biancorossa tra un anno, e l’esito della questione NCAA avrà inevitabilmente un peso anche sulle prospettive future del giocatore in Europa.
Il caos sull’eleggibilità, del resto, rischia di rimescolare le carte anche a livello di classifica nazionale. Oltre a St. John’s, anche Gonzaga, Texas Tech e LSU attendono decisioni che potrebbero ridisegnare i rispettivi roster prima dell’inizio della stagione. Tribunali ed Eligibility Center, in questo momento, hanno in mano variabili capaci di spostare gli equilibri della Top 25.







