Mentre si è trovato l’accordo per l’estensione di Ausar Thompson, il futuro di Jalen Duren a Detroit è ancora tutto da definire. A meno di una settimana dal media day dei Pistons, le trattative per il rinnovo contrattuale del centro sono in una fase di stallo, e la sua presenza all’evento non è affatto scontata.
A lanciare l’allarme è stato Shams Charania, intervenuto a NBA Today lunedì scorso:
«I Pistons e Jalen Duren sono bloccati in una situazione di stallo. È tutt’altro che certo che si presenti al media day tra soli sette giorni.»
Nel corso dell’offseason, Detroit ha progressivamente alzato la propria offerta. Le prime proposte si aggiravano tra i 180 e i 190 milioni di dollari in cinque anni, con l’inserimento di incentivi legati anche al peso corporeo. Nelle ultime settimane, secondo Charania, la cifra sul tavolo è salita fino a 200 milioni in cinque anni.
L’alternativa della Qualifying Offer e l’interesse di Sacramento
Duren ha però un’altra carta da giocare. Entro il 1° ottobre può accettare la qualifying offer da 9,6 milioni di dollari per la stagione 2026-27, il che gli consentirebbe di diventare free agent senza restrizioni la prossima estate. Una prospettiva tutt’altro che teorica: secondo Jake Fischer di Bleacher Report, i Sacramento Kings sarebbero pronti a presentargli un’offerta massima nel caso in cui si liberasse sul mercato.
Accettare l’offerta di qualificazione significherebbe quindi guadagnare tempo e opzioni, invece di legarsi subito a lungo termine con i Pistons.
Una stagione da All-NBA e il peso della Rose Rule
Il contesto negoziale è influenzato anche dall’annata straordinaria appena disputata da Duren. Il centro ha chiuso la regular season con 19,5 punti, 10,5 rimbalzi e il 65% al tiro in 70 partite, guadagnandosi la selezione nel Terzo quintetto All-NBA. Nei playoff le sue medie sono scese a 10,2 punti e 8,5 rimbalzi, con Detroit che ha raggiunto le semifinali di conference prima di cedere ai Cleveland Cavaliers per 4-3.
La nomina All-NBA ha un peso concreto anche sul piano economico: grazie alla Rose Rule, Duren può ricevere uno stipendio iniziale pari al 30% del salary cap, ampliando ulteriormente il suo potere contrattuale.
I Pistons continuano a considerarlo un pilastro del proprio progetto insieme a Cade Cunningham e Ausar Thompson. Ma con il media day alle porte e la scadenza del 1° ottobre che si avvicina, la situazione resta aperta e irrisolta.




