A pochi giorni dal debutto stagionale di Varese contro la Virtus Bologna, Nate Renfro non nasconde le ambizioni. Il pivot statunitense dell’OJM è uno dei giocatori rimasti in maglia varesina dopo la stagione 2025/26, quella che si è chiusa nel peggiore dei modi: una sconfitta all’ultima giornata che ha escluso i biancorossi dai playoff. Un’uscita di scena che brucia ancora, come dichiara il giocatore in un’intervista a La Prealpina:
«Ogni settimana sarà una battaglia, ma chi è rimasto della stagione passata avrà ancora un po’ di amaro in bocca per la sconfitta che ci ha esclusi dai playoff. La speranza è di prenderci la rivincita sul campo».
La prima occasione arriva subito, e non è banale: aprire il campionato contro una squadra di Eurolega come la Virtus Bologna è un banco di prova immediato:
«Iniziare contro un’avversaria di Eurolega ci abituerà al livello elevato in questa nuova serie A.»
Renfro conosce bene i palcoscenici importanti: con il Peristeri Atene ha raggiunto le Final Four della Basketball Champions League nell’edizione 2023/24, quindi sa cosa significa giocare con pressione e con poco margine di errore. E di margine, nella prima fase della BCL da sei partite, ce n’è davvero pochissimo:
«La prima fase da 6 partite lascia pochissimo margine di errore: bisogna vincere subito in un periodo della stagione nel quale la chimica di squadra non è ancora perfetta. Superato quel primo scoglio diventa importante la parte mentale, va avanti chi è più pronto ad affrontare le fatiche del doppio impegno.»
Un precampionato positivo, ma con qualche limite
Le otto amichevoli disputate hanno dato indicazioni incoraggianti, anche se non sempre con il roster al completo. Tra infortuni e giocatori in fase di recupero, la squadra non ha mai potuto schierare lo stesso quintetto per due volte di fila. Renfro legge la cosa in modo costruttivo: abituarsi a configurazioni diverse può diventare un vantaggio, ma la vera crescita passa dalla conoscenza reciproca:
«Il precampionato è andato bene, c’è un ottimo feeling reciproco nonostante qualche assenza che ha rallentato il nostro processo di integrazione tecnica. Ma non abbiamo tanto talento e grande voglia di regalare soddisfazioni a Varese, dobbiamo solo imparare a mettere tutto insieme.»
Un discorso che vale anche per il sistema difensivo dell’allenatore, definito dallo stesso Renfro tutt’altro che ortodosso. L’anno scorso ci sono voluti mesi per assimilarlo, e ora il tempo stringe: la BCL ridurrà gli spazi di allenamento e il processo di adattamento dovrà essere più rapido.
In tutto questo, il pivot americano non si sottrae alle aspettative. Anzi, le abbraccia: «Puntare a qualcosa di importante che faccia la storia di questo club è eccitante». La pressione c’è, ma per Renfro è esattamente quello che ogni giocatore cerca.




