Lunedì sera alle ore 20:00 il PalaDesio torna ad accendere i propri riflettori per l’esordio casalingo della Acqua S.Bernardo Cantù contro la APU Udine. Una sfida dal forte valore simbolico e sportivo, che segna l’inizio dell’ultimo capitolo di una storia decennale: entro i primi mesi del 2027 è infatti prevista l’inaugurazione della nuova arena canturina. Ogni appuntamento sul parquet di Desio da qui in avanti rappresenterà dunque un passo verso un nostalgico congedo, a poco più di cinque mesi dalla festa salvezza in Serie A datata 3 maggio 2026.
L’impianto ha rappresentato il teatro dei momenti più intesi e complessi della storia recente del club biancoblù, passando dalle grandi serate continentali alle difficoltà societarie, fino al recente ritorno nel massimo campionato.
Cantù: quindici anni di notti europee, record di presenze e rinascita
Punto di riferimento per i grandi appuntamenti fin dai tempi della gestione Cremascoli, il PalaDesio ha ospitato snodi cruciali per la società brianzola. Tra i ricordi più vividi spicca il ritorno in Eurolega del 19 ottobre 2011, quando la Bennet di Andrea Trinchieri superò il Nancy dell’allora stella NBA Nicolas Batum per 80-69. Nel corso degli anni la struttura ha visto sfilare colossi del calibro di Real Madrid, Barcellona e Olympiacos, registrando il proprio record storico di presenze nel derby contro l’Olimpia Milano con ben 6.297 spettatori nel 2018.
Diventato casa fissa a partire dalla stagione 2016/2017 con la chiusura dello storico Pianella, il palazzetto è stato testimone della complessa era Gerasimenko, della retrocessione e della successiva cavalcata di risalita dalla A2, culminata con la promozione del 13 giugno 2025 guidata dal capitano Filippo Baldi Rossi, come ci ricorda La Provincia. La nuova stagione in LBA si apre ora nel segno della continuità sul campo e del conto alla rovescia per la nuova casa della Pallacanestro Cantù.





