Ruvo vince in trasferta sull’Urania Milano per 88-96 e si stacca dal fondo della classifica. Dove rimangono invece i Wildcats a riflettere sull’occasione persa (o, meglio, che non si sarebbe proprio dovuta perdere) e sui tanti problemi ancora da risolvere.
Sul “neutro” del PalaDesio, dove però gli ospiti possono contare sul tifo di centinaia di tifosi arrivati dalla Puglia, i 29 punti di Alessandro Gentile controbilanciano i 28 di Jazz Johnson, ma a fare la differenza è il resto della compagnia. Perché Ruvo può contare sul contributo dell’intera squadra sia in attacco (a partire dai 21 di Bogliardi e dai 18 di Hogue) sia nel complesso (emblematici in questo senso i 7 punti con 9 rimbalzi di Mbacke, bravo anche a infilare liberi preziosi nel finale, e i 10 punti con tanta ruvida difesa di Chinellato prima di uscire già nel terzo quarto per falli), mentre all’Urania manca il contributo di tanti, che vista la sconfitta diventano troppi.
Anche le due doppie cifra degli americani nel tabellino dei Wildcats nascondono qualche magagna: perché i 19 punti di un quasi infallibile Scott-Grayson (2/3 da due e 4/5 nelle triple) sono annacquati da ingenuità difensive che lo limitano ancora una volta nel minutaggio (19’ totali) e perché i 10 punti di Morse nascono più dalla sua intraprendenza che dal modo in cui viene cercato nel colorato e sono accompagnati da una scarsa presenza a rimbalzo (3 complessivi).
Letali per l’Urania Milano sono anche e soprattutto i 36 punti concessi nel terzo periodo, in cui pasteggia soprattutto Jazz Johnson (14 solo in questa frazione dopo essere stato tenuto a 8 nelle prime due) e Ruvo costruisce il break decisivo: 66-77 alla terza sirena, con almeno un doppio possesso di vantaggio poi mantenuto sino a quella finale.
Le pagelle
Wegreenit Urania Milano: 4,5. Non per la prestazione in sé, ma perché queste sono partite da vincere senza “se” e senza “ma”. Con la consueta onestà intellettuale, in sala stampa coach Sacripanti si assume tutte le responsabilità per la mancata presenza difensiva della squadra, assicurando tutto il suo impegno in allenamento perché le cose cambino alla svelta. A noi è anche parso che nei momenti decisivi l’attacco dell’Urania abbia difettato in playmaking, ma secondo il suo allenatore il problema è stato invece nello scegliere conclusioni affrettate per l’ansia di recuperare. Certo è invece che questa squadra non può prescindere dal contributo di tutti, pena una stagione che altrimenti rischia presto di complicarsi.
Mvp: con i suoi 29 punti Alessandro Gentile è ancora una volta il top-scorer e infila anche un 9/13 ai liberi che annulla la “strategia del fallo” della difesa di Ruvo. Ma da solo o quasi non può vincere.
Da rivedere: se c’è un giocatore che per esperienza e ruolo può aiutare l’Urania a ritrovarsi, è Stefano Gentile, che però è ancora lontano da quello che conosciamo. 6 punti e 3 rimbalzi in 27’ sono troppo poco da Italiano.
Crifo Wines Ruvo di Puglia: 7,5. Dimostra carattere da vendere, coglie una vittoria tanto poco pronosticata quanto di squadra e manda un avviso a tutta l’A2: meglio smettere di considerarla la favorita… per la retrocessione. Con coach Rajola che a fine match sottolinea la continua crescita mostrata dalla sua squadra in queste prime tre giornate e il fatto che la scommessa di investire su due americani di esperienza e un gruppo di prospetti stia iniziando a pagare.
Mvp: non è preciso da oltre l’arco, ma Jazz Johnson trascina Ruvo con i suoi 28 punti (7/8 da due, 2/7 dalla lunga, 8/9 ai liberi). E viaggia per il momento a 27 di media.
Da rivedere: Valesin è sotto media (3 a referto contro gli 8 a partita delle prime due uscite), ma è comunque prezioso alla pari di tutti i suoi compagni. Tutti promossi, insomma.
Qui il tabellino completo di Wegreenit Urania Milano – Crifo Wines Ruvo di Puglia 88-96.




