Un percorso netto dall’arco e un impatto devastante per guidare la Virtus Bologna. Con un perfetto 6/6 da tre punti nella sfida contro Scafati, Bobi Klintman ha scritto una pagina storica del club bianconero. Un primato che lo riempie di orgoglio e che racconta la fiducia di un gruppo capace di inanellare sette vittorie consecutive tra Serie A ed Eurolega.
Alla base del momento magico della squadra c’è una chimica speciale e la voglia di smentire gli scettici. La palestra bianconera è stata infatti tappezzata con i ranking prestagionali di Eurolega che vedevano Bologna confinata nelle posizioni di rincalzo, come ha dichiarato a il Corriere di Bologna:
«Ne è tappezzata tutta la palestra. Vogliamo dimostrare che si sbagliano, vogliamo vincere più partite possibile, l’Eurolega è durissima e va affrontata con grande energia.»
Klintman sul gruppo, la filosifia di Mumbrù e il big match con Milano
Klintman sottolinea come la forza principale della Virtus sia l’unione dello spogliatoio e la leadership di senatori come Daniel Hackett, punti di riferimento per i compagni più giovani. Un’intesa alimentata anche fuori dal campo tra cene di squadra e lezioni di cucina. A valorizzare le doti dei singoli c’è poi il sistema tattico promosso da coach Alex Mumbrú:
«È lo stile più divertente per giocare a pallacanestro. Si gioca in velocità, con tanti tiri, passaggi, corse. Mumbrú è stato un giocatore di alto livello, sa relazionarsi con noi e vede quelle piccole cose che può capire solo chi è stato in campo.»
All’orizzonte c’è la delicata trasferta europea di Sofia contro l’Hapoel Tel Aviv, ma la mente del gruppo va inevitabilmente anche al big match di domenica a Milano contro l’Olimpia:
«Abbiamo cerchiato sul calendario la data di domenica sia per quello che è successo in campo sia per quello che è successo dopo. In Eurolega avremmo meritato di vincere, ci è mancato un briciolo di attenzione ai dettagli, quel giorno siamo stati la squadra migliore.»





