Un grande investimento estivo che finora sta trovando spazio soltanto col contagocce. In casa Openjobmetis Varese ci si interroga sul rendimento e sulla gestione di Ismael Kamagate, il pivot francese classe 2001 arrivato con un contratto a lungo termine ma relegato a soli 13,5 minuti di media nelle prime sei uscite stagionali, come cita La Prealpina. Coach Ioannis Kastritis lo ha impiegato con contagocce nei momenti chiave delle sfide contro Peristeri e Trento, facendo emergere quesiti sulla sua reale tenuta atletica.
Il lungo parigino sconta i postumi dell’infortunio al legamento collaterale mediale del ginocchio subito ad aprile con il Besiktas. Nonostante un percorso di recupero programmato dallo staff biancorosso, il giocatore appare meno esplosivo nei movimenti verticali rispetto al recente passato e meno mobile nelle coperture difensive.
Kamagate: le gerarchie stravolte e la questione tattica
Nonostante Kamagate parta regolarmente in quintetto per essere coinvolto nei primi giochi d’attacco, la scarsa reattività sui cambi difensivi spinge Kastritis a preferirgli rotazioni più dinamiche. Le gerarchie di inizio anno si sono così ribaltate: Kamagate è scivolato nelle mansioni di riserva di Nate Renfro, disputando meno minuti del previsto quando la gara si accende sui ritmi alti.
I numeri raccontano una discreta efficienza in attacco (6,3 punti con il 73% da due e 4,3 rimbalzi), ma evidenziano un calo netto nel reparto stoppate, scese a 0,3 a partita rispetto all’1,8 registrato nelle coppe europee della passata stagione. Per Varese e lo staff tecnico si tratta ora di capire se la versione migliore del centro sia recuperabile nel breve periodo o se occorra riadattare il sistema di gioco per valorizzare le doti attuali del giocatore.





