Quattro su quattro, ma che sofferenza! Napoli vive 45′ di montagne russe, prima di aver ragione del Tofas Bursa. Serve un overtime per “convincere” Massimo Cancellieri ed i suoi a mollare l’osso, trascinati dai 32 punti di un tarantolato Bryce Jones e dai 22 di Shavar Reynolds.
Napoli, dal suo canto, trova un Seljaas extra lusso da 28 punti e 7/10 da 3, ben coadiuvato da un Dowtin (18) che sale in cattedra nel momento del bisogno e da un Jack White ancora una volta mister utilità, 12 punti, 11 rimbalzi ed alcune difese cruciali per permettere a Repesa di portare a casa il successo.
E dire che le cose parevano mettersi nel verso giusto nel primo tempo, con Napoli che tocca anche il +16 (50-34); una pessima prestazione ai liberi (64% ottenuto solo con i tre liberi decisivi segnati da Spissu e Dowtin, prima addirittura 56%) e qualche distrazione di troppo a rimbalzo tengono in vita il Tofas anche quando Napoli, a lungo, tira con percentuali superiori al 50% dal perimetro.
Dal +16 sul 50-34, quindi, Napoli si ritrova addirittura sul -7 (82-89) a metà quarto periodo.
E quando la partita sembra sfuggire definitivamente di mano, gli azzurri riattivano la propria potenza di fuoco, Seljaas, Dowtin e Brown costruiscono il controbreak che porta al sorpasso.
Si vince anche così, si cresce anche così, con la sofferenza. E con un Jasmin Repesa che non lascia passare sotto silenzio gli errori dei suoi. “Abbiamo fatto tutto ciò che potevamo…per perderla” ha sentenziato in conferenza stampa. Con Gelsomino non sono permessi cali nell’esigenza.
MVP: Zac Seljaas – il palcoscenico europeo ha su di lui un effetto speciale, dall’arco fattura 7/10, sembra sparire ma è quello che suona la carica per la riscossa quando tutto sembrava perduto. Trovare qualcosa che non faccia diventa sempre più difficile.
Da rivedere: Jahmi’us Ramsey – piccoli passi avanti nel recupero della condizione ma Repesa ha già avvisato, deve rimettersi in pari.
Napoli Basketball
Spissu 6,5 – una tripla importante, un furto con destrezza che Nutall ha già denunciato ad arbitri, ufficiali di campo, polizia, commissario Montalbano e Don Matteo. Anche quando non è l’attore principale, sa essere essenziale.
Seljaas 8 – segna la prima, la seconda, la terza, le triple sono come le ciliegie, una tira l’altra. Nel momento decisivo fa la scelta giusta anche quando si tratta di mettere in ritmo un compagno. Cosa vuoi chiedergli di più?
Dowtin 7 – che inizi in sordina non è più una novità, che salga in cattedra quando si alza la posta in palio fa ancora spellare le mani a Fuorigrotta.
Faggian 5,5 – Repesa gli chiede coraggio, stasera si nasconde.
Petrucelli 6 – sulla contesa che dà inizio all’overtime è il più scaltro di tutti, gli si chiede di essere gregario, lui è quello che tira nei primi km di salita, a volte si stacca per le energie spese, compensiamo sulla bilancia.
White 7,5 – pound per pound (cit.) rischia di diventare il miglior centro del campionato italiano, per il momento è la miglior firma per rapporto qualità-prezzo.
Brown 7 – provano a scrollarselo di dosso in tutti i modi, lui incassa anche qualche colpo proibito ma non si schioda. Seleziona con criterio i tiri da prendersi, le percentuali lo rispecchiano (3/4 T3
Tarczewski 5 – all’ennesimo secondo fallo nel primo quarto lo psicologo di Repesa era già in allarme. Urge miglioramento in breve tempo.
Caruso 6,5 – il blocco slip sta diventando una specialità, il roll profondo un’esecuzione sempre più affinata.
Ramsey 5 – il rodaggio continua.
Coach Repesa 7: varia assetto riproponendo White nello spot di ala forte, attende e favorisce il recupero di Ramsey, dà fiducia a Faggian in quintetto. Mattone dopo mattone sta costruendo una Napoli che mancava da 20 anni a certi livelli.
Tofas Bursa
Merita gli applausi. Priva di Saybir, nessuno si accorge della mancanza dell’ala turca. Jones e Reynolds da applausi, Thurman è particolarmente fastidioso per i pari ruolo con i suoi movimenti in pop. Non è un caso che fosse arrivata alla sfida da imbattuta.
Napoli Basketball 105-101 Tofas Bursa]






