Il primo turno infrasettimanale dell’anno di serie a2 ha decisamente regalato spunti, anche grazie a un calendario particolarmente generoso in termini di big match. Approfondiamone i temi più interessanti.
NO CONTEST AL MODIGLIANI
Più che analizzare la serataccia della Fortitudo Bologna, va celebrata quella magica di una Libertas Livorno semplicemente ingiocabile. La squadra di Diana è saltata al collo della Flats Service, immobilizzando la preda con una ferocia animalesca e vincendo tutti i duelli: Tiby su Sorokas, Graves su Morris, per non parlare di un Alvise Sarto letteralmente imprigionato (0/4 dal campo in 28’). nella morsa di Piccoli. Ma al di là dei singoli, gli amaranto l’hanno vinta di squadra dal primo all’ultimo minuto, superando a pienissimi voti il test del primo vero scontro diretto che, a questo punto, certifica ufficialmente i propositi bellicosi di Tozzi (quinta doppia cifra su cinque) e compagni. E dall’altra parte pone invece i primi interrogativi su una F certamente non aiutata dall’infortunio di Fantinelli, ma caduta in modo rovinoso: perdere ci stava, naufragare non era in programma. Ma per l’una e per l’altra, più che il risultato di mercoledì sarà importante la reazione: la Libertas dovrà immagazzinare entusiasmo senza andare fuori giri, l’Aquila ripartire subito, recuperare gli infortunati (si è fermato anche Zanelli) e non ripetere una serata così.
SASSARI E QUEL GAP DA COLMARE
Come spiegato da coach Luca Vitali nel dopopartita, la netta sconfitta interna con Rimini è stata “una lezione di cosa serve per competere ad alti livelli in questo campionato, contro una squadra che è già andata vicina a vincerlo”. La deduzione porta a pensare che, quantomeno nella corsa alla promozione diretta, la Dinamo parta parecchie piste indietro. D’altronde, tra una categoria di fatto sconosciuta, un allenatore esordiente e diversi problemi di infortuni che hanno attanagliato l’inizio di stagione, era difficile non aspettarsi qualche difetto nel rodaggio. La speranza è che il gap non sia così profondo, e che si riesca ad accorciare i tempi di adattamento per riaccendere l’entusiasmo con un pubblico ancora scottato dalla retrocessione, e da due sconfitte casalinghe (una con la neopromossa Montecatini, l’altra molto larga) in questo avvio.
VITTORIE CHE PESAV..ANO
Assieme alla Libertas, resta imbattuto in vetta anche il duo Pesaro-Avellino dopo aver tenuto il servizio contro Cividale e Montecatini in due partite meno semplici delle apparenze: la Vuelle ha sofferto a lungo contro una buona Gesteco, avanti di 4 a metà dell’ultimo quarto dando l’impressione di poterla portare a casa. Ma dopo gli squilli di tromba in attacco nelle prove precedenti, questa volta la squadra di Valli ha alzato la voce nella propria metà campo, tenendo a secco i friulani negli ultimi 5’ e vincendola come fanno le big. Quello che punta a diventare un’Avellino sul pezzo anche contro i termali, nonostante le assenze di Mollura e Della Rosa: l’organico rimaneggiato poteva farsi sentire con una sequenza ravvicinata di partite, ma gli irpini non lo hanno reso un problema. E continuano a volare sulle ali di quella che, per rendimento e impatto sulle partite, finora è probabilmente la miglior coppia di americani della lega.
COLPI DI CODA
C’è già fermento in fondo alla classifica, dove la Juvi Cremona è rimasta sola sul fondo senza vittorie. E se nelle prime quattro uscite, tutte lottate, la squadra di Cardani avrebbe meritato qualcosina in più, sul campo dell’Urania contro un’altra squadra ancora a secco il passo indietro è stato sensibile e preoccupante. Non se la passa meglio una Cento travolta in casa da Pistoia con un eloquente 52-96 e l’infortunio di Davis che alimenta le preoccupazioni in casa Benedetto XIV (incolore l’esordio di Aradori, firmato con un contratto mensile). Ossigeno puro invece i primi due punti di Vigevano, che ha la meglio nel testa a testa contro Forlì e mette la testa fuori dall’acqua: in attesa del rientro di Gallo, era troppo importante a livello emotivo schiodare quello 0 in classifica come fatto anche da Mestre, che una partita l’aveva vinta all’esordio ma vista la penalizzazione di 2 punti non ne aveva avuto effettivo beneficio.
LA PRIMA DOMENICA BESTIALE
La settimana del primo infrasettimanale coincide col primo vero snodo del campionato, e ce lo conferma il fatto che in coda a questo triplo turno ravvicinato sono tante ad avere un’esigenza impellente di vittoria. A cominciare da Brindisi, che riceve una lanciatissima Avellino ma non può permettersi il terzo KO consecutivo. Sarebbe il terzo totale per Sassari, impegnata nella non banale trasferta di Ruvo, e addirittura il quinto per una Cividale abituata a programmazione e pazienza ma che certamente un pizzico di pressione contro l’Urania Milano la sentirà. E a proposito di pressione, Cremona ha impellente bisogno di sbloccare la sua classifica ma una Pistoia in crescita non è certo il miglior avversario da trovare. E poi Montecatini-Cento, che negli equilibri salvezza peserà molto più dei semplici due punti in ballo.







