Ioannis Kastritis non nasconde la soddisfazione. Dopo due sconfitte consecutive in volata contro Peristeri e Trento, l’Openjobmetis Varese torna a vincere e il suo allenatore riconosce il valore di un successo tutt’altro che scontato:
«Vittoria non facile ma importantissima per il momento che stavamo vivendo. Sono molto fiero di come la squadra abbia giocato, superando anche i momenti di difficoltà del primo e del terzo quarto. Nel complesso però abbiamo disputato una buona partita, tenendo sempre elevato il ritmo e giocando con grande determinazione e concentrazione. E nei momenti chiave abbiamo saputo fare le scelte giuste.»
Una delle chiavi del successo è stata la profondità del roster: sette giocatori in doppia cifra, con contributi arrivati da ogni angolo della panchina. Kastritis ha sottolineato in particolare l’apporto dei giocatori di formazione italiana, con Nikolic in primo piano, ma anche Ikangi e Librizzi tra i protagonisti. E non solo loro:
«Loro tre hanno fatto molto bene, ma cito anche Villa e Ladurner che sono scesi in campo per qualche minuto e ci hanno dato una mano. L’atteggiamento giusto si è visto sin da inizio settimana dopo la sconfitta contro Trento.»
Proprio la costruzione di un gruppo lungo e variegato era stata una delle priorità della scorsa estate, e questa partita ha dimostrato perché. Avere risorse distribuite su tanti elementi permette di reggere i ritmi di un calendario compresso senza perdere intensità.
Passi avanti sotto i tabelloni e meno falli inutili
Come scritto da La Prealpina, un altro segnale positivo è arrivato dalla battaglia a rimbalzo: Varese ha dominato nel primo tempo e ha chiuso la gara in sostanziale parità. Ma forse ancora più significativo è il lavoro fatto sulla gestione dei falli, con una netta riduzione delle infrazioni inutili che in passato avevano regalato bonus anticipati agli avversari:
«Siamo cresciuti in questo dettaglio del gioco, pur non potendo certo aspettarci miracoli con un numero di partite così elevato e ravvicinato.»
Il tecnico greco è soddisfatto della direzione intrapresa, ma sa che c’è ancora margine di miglioramento. La rotta, però, sembra quella giusta: coralità, ritmo e lucidità nei momenti decisivi. Ora testa a martedì, con la trasferta di Bamberg in BCL già nel mirino:
«Cerchiamo di mantenere la stessa durezza mentale anche martedì a Bamberg.»





