L’Acqua San Bernardo Cantù è in fondo alla classifica in solitaria dopo la sconfitta nel derby contro l’Olimpia Milano. Non era di certo la partita indicata per raddrizzare la rotta, ma se già si parlava di mercato prima, ora diventa quantomai cruciale perchè la tegola del fermo per doping di Semaj Christon è qualcosa di veramente pesante. Se c’era un giocatore di talento in grado perlomeno di girare da solo qualche partita e di smuovere la classifica era proprio l’ex Udine, ora con lui ai box l’extra budget che era stato pensato per far fare il salto di qualità diventa una necessità stretta.
Secondo quanto abbiamo potuto apprendere dalle nostre fonti sono due i profili che i biancoblu stanno monitorando, quello dell’1-2 in grado di portare talento e punti e quello del cinque. Possiamo dire che il mercato estivo non ha prodotto grandissimi risultati con la posizione di Gravett sempre molto in dubbio, un Miles che finora non ha particolarmente convinto e ora la grana Christon. Come detto nel post partita da Simone Giofrè, la disponibilità della società a intervenire sul mercato c’è, ma lo si farà solo per un vero miglioramento e non tanto per farlo.
Di certo c’è un problema attacco per i biancoblu, infatti per come riporta Synergy Sports, la qualità offensiva è abbondantemente sotto la media su quasi tutti i playtype e rimane sulla soglia di accettabilità solo in transizione, aspetto dove forse si devono basare le speranze, che porterebbero qualche canestro facile in più e qualche avventura in meno, perchè se è vero che Milano è una difesa di Eurolega 28 degli 82 punti sono arrivati dalla lunetta e tanti attacchi sono sembrati stantii, senza idee e con nessuno in grado di creare.
Sempre per Synergy dal punto di vista difensivo andiamo un pò meglio e si trovano riscontri positivi soprattutto quando la difesa viene allungata. Questo conferma l’idea di correre, andare in transizione e provare ad aumentare il numero dei possessi, cosa che Vitucci storicamente è molto bravo a fare. Però il mercato non offre moltissimo per dare un vero cambio di rotta e non è lecito pensare che l’eventuale D’Angelo Harrison del caso possa cambiare le sorti della squadra. La speranza forse è di attendere per trovare un giocatore high risk-hig reward tra gli esterni, magari di grande talento ma con dubbi comportamentali, che possa dare linfa a una squadra che probabilmente non può permettersi di retrocedere nell’anno della costruzione del nuovo palazzetto, anche se (al momento) il roster rispecchia abbastanza la posizione in classifica.







