La vicenda che riguarda Semaj Christon entra nella sua fase più delicata. Il giocatore della Pallacanestro Cantù, risultato positivo a un controllo antidoping, è stato sospeso in via cautelare dal Tribunale Nazionale Antidoping e ora i tempi si fanno strettissimi.
Secondo quanto previsto dal codice mondiale WADA, dopo la notifica dell’esito avverso sul campione A, l’atleta dispone di un massimo di tre giorni per presentare formale istanza e richiedere l’analisi del secondo campione, che deve essere pagato a sue spese.
Una volta avviata la procedura, il laboratorio accreditato avrà al massimo sette giorni per completare l’analisi del campione B. Questo significa che entro la fine della prossima settimana si conoscerà l’esito definitivo delle controanalisi.
Cosa succede se la positività viene confermata
In caso di conferma, gli atti passeranno alla Procura Nazionale Antidoping per la chiusura dell’indagine e l’eventuale deferimento del giocatore. Da quel momento, il Tribunale Nazionale Antidoping dovrà fissare l’udienza entro 40 giorni dal deposito dell’atto di deferimento.
Sul fronte societario, come scrive La Provincia, Cantù avrebbe il diritto di procedere con una sorta di licenziamento per giusta causa qualora la positività venisse confermata. Un’eventualità che aprirebbe inevitabilmente la questione del sostituto: trovare un nuovo giocatore non sarebbe semplice, con le opzioni che si restringerebbero ai free agent disponibili o a qualche profilo statunitense già inserito nel mercato europeo.





