Kristaps Porzingis ha annunciato un passo indietro dal basket, e i Golden State Warriors sembrano aver già metabolizzato la notizia. A fare chiarezza sulla situazione è stato Draymond Green, che ai microfoni di The Athletic ha descritto con franchezza l’umore dello spogliatoio californiano.
Secondo il veterano, all’interno del gruppo non c’è spazio né per le polemiche né per le attese. La cultura della franchigia, spiega Green, ha sempre puntato in un’altra direzione:
«Da quando sono qui, questa squadra non ha mai vissuto di discussioni o di accuse reciproche, del tipo “è colpa di questo giocatore” o “è colpa di quell’altro”. Non abbiamo mai avuto una cultura del genere. Lo stesso vale per Porzingis: nessuno sta qui a criticarlo o, tantomeno, a preoccuparsi della sua situazione. Nella nostra testa siamo già andati avanti con i giocatori che abbiamo a disposizione.»
Green non ha negato il valore del lungo lettone, ma ha tenuto a sottolineare che nessuno nel gruppo sta aspettando un suo eventuale ritorno in futuro:
«Tutti qui pensano che possa darci una mano? Certamente. Sappiamo che tipo di giocatore sia. Ma non credo che qualcuno stia seduto ad aspettare che varchi quella porta. Mentalmente, tutti sono già andati avanti.»
Un messaggio chiaro: i Warriors guardano a ciò che hanno, senza rimpianti e senza aspettative rivolte all’esterno.




