Il tema dell’espansione di EuroLeague continua a dominare il dibattito cestistico europeo, catalizzando l’attenzione attorno all’assegnazione delle otto ambite licenze pluriennali riservate ai club di vertice. Una decisione definitiva era inizialmente attesa in occasione del consiglio di amministrazione dell’ente continentale tenutosi sul Lago Como nello scorso mese di ottobre, ma i vertici esecutivi avevano preferito posticipare il verdetto per completare la valutazione dettagliata delle singole candidature.
Nelle ultime ore, le indiscrezioni raccolte dal giornalista israeliano Arele Weisberg nel corso della trasmissione HaDisco delineano scenari importanti: attingendo a fonti europee, il ambizioso progetto dell’Hapoel Tel Aviv guidato da Ofer Yannay sarebbe in pole position per assicurarsi una delle licenze a lungo termine.
I dettagli sulle candidate e la situazione di Gerusalemme
Al momento i dettagli relativi alla durata esatta dell’accordo pluriennale destinato ai biancorossi non sono stati ancora resi noti. Discorso differente per l’altra pretendente israeliana, l’Hapoel Gerusalemme: secondo le indiscrezioni, la formazione della capitale non rientrerà nel gruppo delle franchigie designate e l’unica via d’accesso alla prossima EuroLeague resterà la conquista del titolo in EuroCup.
Parallelamente, ulteriori report provenienti dai circuiti europei indicano che, oltre all’Hapoel Tel Aviv, anche Dubai, Valencia e il PAOK Salonicco sarebbero in procinto di ricevere lo status di licenziatarie, lasciando così scoperti gli ultimi quattro posti disponibili per completare il nuovo scacchiere della massima competizione continentale.






