Partiamo dai fatti. La Fortitudo sta giocando una stagione orribile sin dal primo giorno, ma non è stato esattamente un fulmine a ciel sereno, perché gli acquisti estivi sono stati si di blasone, ma con una chimica che ha lasciato da subito più perplessi che persuasi. L’inizio con Sacchetti è stato da incubo, quello con Dalmonte un po’ meglio, ma ora siamo di nuovo nel baratro e, come dice il proverbio, al raschiar non c’è limite.
Il corriere di Bologna ha riportato ieri la notizia secondo la quale la Fortitudo e il presidente Pavani avrebbero congelato gli stipendi, il che è già un fatto piuttosto grave di per sè, ma la motivazione è pure peggio. Si sono sentiti traditi e non rappresentati da una squadra che (a detta loro) non solo perde le partite sul campo ma non onora la maglia. Su Twitter poi è arrivata anche l’immagine della lettera mandata proprio da Pavani ai giocatori comunicando la decisione che, fino a nuovo ordine, non sarebbero stati elargiti gli emolumenti ai giocatori. Uno di loro ha reso pubblica una lettera che ha dell’assurdo e con in calce il velato messaggio (detto a chiare lettere del presidente): “ora reagite”.
Su questo tema sono intervenuti i sempre molto attivi Mike James e Malcolm Delaney su Twitter, a seguito di un altro tweet piuttosto provocatorio da parte di Adrian Banks.
We not going to pay you but practice everyday and play hard in the game….
It’s the entitlement for me.
— Mike James (@TheNatural_05) March 17, 2021
If you want to motivate me to play don’t touch my money. Be creative or something. You take my money then you just motivating me to look at flights…. straight up
— Mike James (@TheNatural_05) March 17, 2021
Here we go with this again 🤦🏽♂️ probably too late for players to sign on other teams. No way they play another game https://t.co/7Z2qQl5CZZ
— malcolm delaney (@foe23) March 17, 2021
La gravità di un gesto così da parte di una società professionistica dovrebbe essere perseguita e non è ammissibile che una delle parti contravvenga a dei contratti stipulati e firmati secondo canoni che non possono essere dimostrati oggettivamente. È impossibile che questo venga concesso senza conseguenze e che ci sia la lamentela di 1.6 milione di deficit nel budget dopo tutto quello che è successo sul mercato. A rincarare la dose l’ex presidente Muratori avrebbe addirittura adottato prima di Pavani questo provvedimento, dicendo che è stato fatto in pieno stile Fortitudo (ah beh meno male) e in modo propositivo. Dove starebbe la propositività nel togliere lo stipendio ai giocatori, chiedendo loro di andare in palestra e in campo e far crescere la propria “””dignità”””? Come dice James, l’unica reazione che puoi avere è maggiore disinteresse o addirittura il rifiuto di giocare. Dalmonte prova a dire che tutto questo “sia di stimolo”, ma sono parole di chi deve gestire una situazione in cui si trova in mezzo senza poter fare nulla.
Mi lascia perplesso anche l’intervento della Giba che dovrebbe essere a spada tratta in campo per difendere i suoi giocatori e invece dice:
In questo caso specifico se non ci trovassimo davanti allo sfogo di un presidente che magari nutriva aspettative ben diverse, avremmo tra le mani un provvedimento illegale e illegittimo.
Eppure può capitare di leggere qualcuno che sia d’accordo sulla stretta dei rubinetti, richiamando il tanto abusato “rispetto”. Ormai i tifosi che chiedono rispetto ai loro beniamini sono all’ordine del giorno sebbene manchi molto altro prima di questo, perchè nessuno sembra mai in grado di recitare il “mea culpa”.





