In un articolo di Andrea Barocci, giornalista de Il Corriere dello Sport, vengono descritti e analizzati tutti i punti e le condizioni che caratterizzano il “Manuale per la concessione della licenza nazionale professionisti” la cui approvazione è in corso in questi giorni negli uffici della Federazione.
All’interno di questo manuale sono presenti tutti gli obblighi e i vincoli che le squadre professioniste che partecipano al massimo campionato italiano dovranno rispettare e non riguardano soltanto il budget o i ricavi, ma anche competizioni giovanili e femminili e altre manovre ideate con l’obiettivo di rilanciare il movimento cestistico nazionale.
Riportiamo alcuni dei punti e delle regole principali.
- Rapporto Ricavi/Indebitamento con quoziente non inferiore a 1,6. Per chi nel 2020/2021 ha giocato in A2 si utilizzeranno i ricavi del periodo 1/7/2020-31/3/2021 aumentati del 25%.
- Presentazione budget idoneo a coprire tutte le uscite finanziarie della stagione non inferiore a una soglia di fatturato di 2.500.000 euro (cifra revisionabile nelle stagioni future). Il tutto è vincolante per la concessione della Licenza Nazionale della stagione successiva.
- Deposito copia dei contratti di sponsorizzazione e pubblicità che devono coprire il 50% di quanto indicato nella medesima voce del budget, per poi arrivare all’80% entro il 30 settembre. Il tutto è vincolante per la concessione della Licenza Nazionale della stagione successiva.
- Partecipazione ad almeno 4 competizioni giovanili, 3 di Eccellenza.
- Invito a partecipare ad un campionato femminile, anche non senior, anche con accordo con società già affiliate.
All’interno del manuale non sono ancora specificate le conseguenze per le società che non rispetteranno queste norme e non è ancora presente una vera data di partenza anche se dovrebbe ufficialmente entrare in vigore senza deroghe tra due stagioni.
Il Corriere dello Sport, inoltre, aggiorna anche sulla questione del blocco delle retrocessioni poichè sembra che il volere della Lega e di Gandini sia quello di mantenere in A1 le 15 squadre della stagione 2020/2021 consentendo comunque a 2 squadre di A2 di salire di categoria ampliando quindi il campionato per la stagione 2021/2022.





