Ultima al Paladozza per la Fortitudo, prima dell’inizio del campionato. Ospite la Reyer che tiene in mano la gara per tutti i 40 minuti. Altra partita sotto i 50 punti segnati dopo 30 minuti per la Fortitudo, nonostante il vantaggio a rimbalzo (42 a 31) fin qui mai avuto. La Reyer di affida a Jeff Brooks ed Echodas (MVP) oltre al solito Watt, per chiudere la contesa sul +28, 67-95 Reyer.
Fortitudo Bologna
B. Ashley 6: ancora una volta uno dei pochi salvabili e tra i rari a dare segni di lotta, prima di uscire per 5 falli prima del tempo.
P. Aradori 5,5: se la scorsa stagione uno dei problemi poteva essere l’atteggiamento, in queste prime 3 partite è stato uno dei migliori. Pur con i soliti limiti in difesa, si improvvisa più volte playmaker in attacco.
S. Mancinelli 6: i limiti fisici sono sempre i noti, ma quando in campo, considerati i problemi numerici tra i 4, dà sempre tutto
G. Procida 5,5: fotocopia della partita contro Reggio in cui parte bene per poi sparire dal campo.
R. Benzing 4: due antisportivi da premio Nobel, quindi espulsione dopo 10 minuti in campo. Fortitudo già senza Totè, quindi scelta a dir poco infelice.
M. Richardson 5: altra collezione di ferri nella bacheca personale e della Fortitudo e come con Reggio corregge il tiro nell’ultimo quarto.
T. Baldasso 5: apparso quasi giù di corda e tono, torna in panchina sconsolato dopo 5 falli e una prova incolore.
G. Groselle 6,5: anche il centro va a rilento quando in campo e tiene a fatica i lunghi Reyer.
J. Gudmundsson 5: i dubbi sul suo ruolo di play invece che smorzarsi potrebbero aumentare e quando ha la palla in mano preferisce il tiro al passaggio, quindi con scelte discutibili per un playmaker.
G. Manna ne
Reyer Venezia
A. Daye 6: ancora indietro rispetto ad altri compagni, non si spinge oltre la sufficienza per raggiungere l’obiettivo
S. Tonut 6,5: uno dei pochi clementi contro questa Fortitudo, tanto che anche coach De Raffaele gli risparmia qualche minuto in campo.
M. Watt 7: come nella prima al Taliercio, presenza fastidiosa e costante per i lunghi avversari, tanto da toccare quota 9 falli subiti.
J. Stone sv: gioca poco, e oltre il suo solito lavoro sporco in difesa, non va oltre.
M. Vitali 5,5: piccolo passo indietro rispetto alle prime due, ma la partita glielo permette.
B. Cerella sv: entra a giochi ampiamente fatti e finiti.
J. Brooks 7,5: super lavoro su entrambi i lati del campo e conferma i segnali ottimi di questo inizio stagione presentandosi sempre in palla su ogni pallone.
V. Mazzola sv: stesso discorso fatto per Stone, con la differenza che arriva “meno delicatamente” in difesa e spende 4 falli in 13 minuti di gioco.
M. Echodas 8: autentico MVP della gara (chiusa con 28 di valutazione) anche solo per avere tenuto lo stesso ritmo che Venezia fosse avanti di 5 o di 30.
T. Phillip 6,5: molto più preciso e concreto in attacco delle 2 precedenti. Continuando ad aumentare ritmo e fluidità nel gioco potrebbe diventare tra i top del ruolo.
V. Sanders 5,5: anche nel suo caso bella collezione di ferri 2/9 dal campo, ma rimane fastidiosissimo in difesa, specie nella 2-3 provata da De Raffaele nel secondo tempo.
A. De Nicolao 6: quasi irriconoscibilmente timido in attacco. Decide di diventare assist man (8 alla fine) nel miglior modo possibile.





