Chi all’inizio di questo campionato si aspettava la Dinamo Sassari arrembante che i sardi ci avevano abituato a vedere sarà sicuramente rimasto deluso. Record di 7 vittorie e 7 sconfitte, un cambio in panchina a stagione in corso, la qualificazione alle Final Eight raggiunta in extremis. Il girone d’andata è stato tutt’altro che semplice per la squadra di Sardara. Ufficialità di oggi è il rinnovo fino al 2025 di Stefano Gentile, ultima di una serie di manovre che hanno lasciato interdetti alcuni dei tifosi. Ciò che preoccupa di più è la difficoltà nel vedere una chiara direzione intrapresa dalla società, che sembra si stia solo barcamenando nella maniera migliore possibile e cercando di non far crollare il palazzo.
Dopo la fine dell’era Pozzecco, durante la scorsa estate un’altra scossa ha agitato le acque del mare sardo. Sardara il 9 Giugno 2021 rende infatti ufficiale la propria decisione di lasciare a fine anno la guida della società. Il 2 Luglio Demis Cavina viene nominato nuovo coach della squadra, al ritorno su una panchina di Serie A dopo 20 anni. L’inizio di campionato è però tutt’altro che incoraggiante. Dopo aver conquistato tre vittorie nelle prime quattro partite nonostante un sistema tutto da rodare, Sassari subisce 4 sconfitte consecutive. Questa striscia negativa porta la società a tornare indietro sui propri passi, esonerando il nuovo allenatore ed affidandosi ad un professionista di esperienza come Piero Bucchi. Un cambiamento che dà gli effetti sperati. La Dinamo sembra scendere in campo con uno spirito diverso, giocando tra le altre una grande gara contro la Virtus, e vince in ben quattro delle ultime cinque giornate. La vittoria di ieri dell’Happy Casa su Brindisi sancisce la qualificazione alla Coppa Italia, ma nonostante questo ancora molti sono i dubbi sul profilo di questa squadra.






