Terza partecipazione nella storia, ma sempre sconfitta al primo turno nei due precedenti. Prima volta alle Final 8, traguardo inaspettato all’inizio della stagione. Allianz Trieste-Bertram Derthona è il quarto di finale di Coppa Italia Frecciarossa più imprevedibile: nessuna delle due è abituata a calcare questi palcoscenici. Lo scontro di fine ottobre di LBA ha visto prevalere nettamente l’Allianz, vendicando il primo scontro di Supercoppa. Tortona era solo agli albori di un campionato che l’ha confermata al livello delle grandi, tra le quali si stagli anche la compagine di Ciani. Entrambe vengono da ottime prestazioni contro sfidanti di un altro quarto di finale. Se Tortona ha controllato agevolmente la sfida casalinga con Trento, a Trieste non è bastato un fantastico primo quarto per espugnare la caldissima Brescia. La partita si annuncia equilibrata. Anche considerando i numeri e le analytics offerti da Instat Scout, si è portati a pensare a una sfida che si deciderà sul filo del rasoio. Com’è giusto che sia se si parla di partita win-or-go-home. Che spettacolo, la pallacanestro!
Allianz Trieste
3.1 e 3.9. Gradi di scala Mercalli e Richter? No: migliori analytics di LBA per canestri del rollante in situazione di pick ‘n roll e in situazioni di tagli a canestro. La profondità di ricezione di Delia e Konate e le letture sulla linea di fondo di Grazulis dovranno risultare alternative credibili alle bocche da fuoco del reparto guardie. Vero: affidarsi ai punti nelle mani di Adrian Banks (15.76 di media e recordman in Coppa Italia coi 37 di due anni fa contro Sassari) significa andare a colpo sicuro, ma coach Ciani dovrà insistere sull’ottima circolazione di palla mostrata sino ad oggi (19.9 assist per partita, solo la Virtus fa meglio. Attenzione: Tortona ne concede mediamente 16.9!) e sperare che le mani dei tiratori siano più calde dell’ordinario (33,3% dietro la linea dei 6,75, numeri di zona retrocessione…). Trieste è la squadra che capitalizza di meno quando decide di alzare il ritmo: i soli 5.2 canestri derivanti da transizione contribuiscono a numeri offensivi nel complesso tutt’altro che scintillanti, ma la solidità difensiva è fuori discussione. Due numeri a sostegno: 42,6% dal campo concesso agli avversari e 33,1% da dietro l’arco.
Bertram Derthona
Le analytics della squadra di coach Ramondino sono, se possibile, ancor più lusinghiere dell’attuale sesta posizione in classifica. Derthona è squadra estremamente bilanciata, con ottimi numeri sia in attacco che a protezione del proprio canestro. Col 38,5% guida la LBA per percentuale da 3 punti; ricava il 7% dei propri punti da hand off e l’11% dalle uscite dai blocchi, migliori dati di Legabasket. In difesa, la scelta è quella di concedere relativa facilità d’esecuzione al palleggiatore del pick ‘n roll (21% di realizzazione, nessuno come Derthona in Italia). I frutti vengono colti sotto canestro: grazie alla presenza di Cain (7.89 rimbalzi per partita) e alla fisicità degli esterni, coach Ramondino vince spesso la battaglia a rimbalzo, concedendo poche seconde opportunità alle squadre avversarie (6.84 a gara, 4° miglior dato). Balza all’occhio la quasi totale assenza di giocatori di Derthona nei primi posti delle classifiche individuali: da un lato la mancanza di una stella in grado di levare la squadra dalle secche, dall’altro la coralità di un gruppo che ha saputo andare oltre le più rosee aspettative…
