Dopo le due gare vinte senza troppi patemi a Madrid, il Real di coach Laso non sbaglia neanche di fronte al muro giallo della Eliyahu Arena. 3-0 per completare lo sweep più inatteso, per una serie di motivi, di tutti i playoff. Il Real torna alle Final Four, dove manca dalla stagione 18/19, dopo una partita condotta dall’inizio alla fine e che finisce 84-74. Il Maccabi è più pugnace di quanto visto a Madrid, ma non dà mai l’impressione di potersi portare a casa la vittoria.
✅ Objetivo logrado.
🤨 ¡ESTAMOS EN LA FINAL FOUR!
💪 ¡GI-GAN-TES! pic.twitter.com/pcV2h4wr8L— Real Madrid Basket (@RMBaloncesto) April 26, 2022
La rivincita di Laso
Tanto rumore hanno fatto le voci uscite dallo spogliatoio Real, che risulta difficile non parlarne. Sono uscite negli scorsi giorni dichiarazioni distensive, o smentite da parte dello stesso coach Pablo Laso, sulla situazione di Heurtel e Thompkins, ma i due non sono mai entrati in campo. Con tutto il minestrone pre inizio serie, tutti si aspettavano battaglia da parte del Maccabi, a sfruttare la crisi interna dei reali, che aveva portato l’allenatore basco sulla graticola. Niente di tutto ciò. Coach Pablo Laso ha condotto i suoi in 3 partite dal sapore di riscatto, grazie all’aiuto dei 3 francesi in gruppo (Yabusele multato prima dei playoff) e il gruppo dei gregari, che come contro lo Zenit nella stagione 2020/21, si dimentica ancora i segni della fatica. Tutte e 3 le vittorie di questo sweep hanno dato tutt’altro segnale di una squadra disunita e il merito di ciò va sicuramente a chi occupa quella panchina dal 2011.
💬 @pablolaso: “Me quito el sombrero por el trabajo del equipo”.
💬 @23Llull: "El equipo tiene muchas ganas e ilusión de estar en otra Final Four y el objetivo es intentar conseguir la Euroliga”.
— Real Madrid Basket (@RMBaloncesto) April 26, 2022
Superiorità sotto ogni aspetto
Dalla valutazione di squadra (PIR) fino alle stoppate, il Real ha dominato sotto ogni aspetto dal gioco. Quello che è risultato di più durante la partita è stata la capacità dei blancos di dettare il ritmo della gara. Veloce e intenso a inizio partita per creare il vantaggio. Più lento e ragionato nella seconda parte, per gestire lo scarto, che a parte qualche vampata di Wilbekin, Reynolds e Nunnally, non si è mai ridotto più di tanto, galleggiando sempre intorno alla doppia cifra.
Sempre seguendo l’andamento della gara, il Real è riuscito anche a tenere alte e strette le maglie della propria difesa, cosa che spesso si è tradotta in palle recuperate (6) ed efficaci attacchi in transizione. Balzano all’occhio anche le 7 stoppate, pur non essendo un dato in controtendenza a quello stagionale. Netta invece la differenza al tiro, che vede i blancos tirare con il 66% da 2, e il 33.3% da 3 a fronte di percentuali più basse per il Maccabi. Infine, a differenza delle altre gare, anche a rimbalzo è stato dominio Real.
Avi Even e le sue figurine
Una squadra non può dipendere solo ed esclusivamente da un giocatore. Il Maccabi però durante la serie ha avuto un’unica costante, Scottie Wilbekin. La guardia americana però, in tutte e 3 le occasioni, ha più creato per sè stesso, che per la squadra e quando il riferimento offensivo è uno, rimane normale aspettarsi degli adattamenti “ad hoc”, e così è stato. Dietro di lui il vuoto, con i gialloblu a sembrare lontani parenti da quelli delle vittorie da e per i playoff. Deludono Zizic, Williams, Reynolds e tutte le figurine che Avi Even si è trovato a gestire dalle mani di altri.
Sweep! E ora?
Aldilà del riposato, il Real esce dalla serie con tutto il tempo per preparare Belgrado e con convinzioni (ritrovate?) completamente perse prima di iniziarla. Il tempo sarà utile per sanare o rompere del tutto i rapporti con Heurtel e Thompkins, che farebbero comodo a chiunque come giocatori e il “gruppo di francesi”, che sembravano completare la squadra della discordia, tra i migliori per tutte e 3 le partite da sweep. Chiunque dovesse uscire dalla serie tra Barça e Bayern dovrà stare sicuramente attento. Certo che in un altro Clasico, i precedenti stagionali possono sembrare uno spauracchio.





