HomeVirtus BolognaVirtus: il futuro di Baraldi in bilico tra Zanetti e Gherardi

Virtus: il futuro di Baraldi in bilico tra Zanetti e Gherardi

La Virtus Bologna si sta preparando all’inizio della prossima stagione, dopo aver fatto tutte le dovute presentazioni del nuovo roster in questi giorni. Le varie conferenze stampa e interviste non hanno solo dato l’occasione di conoscere i volti nuovi che scenderanno in campo per le Vu Nere, ma hanno anche fatto tornare a parlare la dirigenza. Gli spunti più interessanti, nonché certezze più importanti, sono arrivati sicuramente dai due azionisti Massimo Zanetti e Carlo Gherardi. Il primo ha confermato il proprio impegno verso i bianconeri, mentre il secondo rigetta le possibilità di diventare presidente (almeno per ora). Con Banchi confermato sulla panchina e Ronci in veste di DG, l’unico aspetto societario ancora da sbrogliare è la conferma di Luca Baraldi.

A parlare della questione sui giornali di oggi è la Repubblica-Bologna. Secondo Walter Fuochi, all’interno della dirigenza Virtus ci sono tanti movimenti in atto, non per forza intuibili alla luce dei riflettori. Per capire meglio la situazione, si dovrà aspettare con tutta probabilità la riunione del Cda di ottobre. Sarà quel giorno che verranno ridefiniti ruoli e deleghe all’interno della dirigenza, “e soprattutto chi regna e chi governa, nella patria bianconera, tra quello che agita la sua fiera continuità e quello che mormora la sua riluttanza”.

La sensazione, infatti, è che oggi più che mai ci siano due figure di potere all’interno della Virtus Bologna. Una, ovviamente, risponde al nome di Massimo Zanetti. L’altra a quella di Carlo Gherardi. All’interno delle Vu Nere si cerca quindi un equilibrio tra questi due poli, in sinergia su molti punti ma anche di vedute opposte su altre. Uno degli aspetti che potrebbero portare a una collisione riguarda proprio la possibile conferma di Luca Baraldi, il cui contratto da CEO è scaduto.

Secondo il quotidiano, al momento Baraldi sarebbe più vicino all’azionista di minoranza che al patron Segafredo. A confermarlo implicitamente ci sarebbero le recenti dichiarazioni di Zanetti, in cui era impossibile non intravedere una punta di dispetto. Soprattutto per la trattativa con la cordata israeliana, apparentemente messa in piedi unicamente da Baraldi e dal procuratore di Sasha Djordevic.

Attenzione però a dare per conclusa la carriera di Baraldi in Virtus. Al momento una sua riconferma appare quanto meno probabile, ma non è chiaro per quante stagioni ancora l’assetto societario della Virtus rimarrà questo. All’orizzonte si staglia l’addio di Zanetti, con Gherardi che gli succederebbe con buone possibilità. In quel caso, da tempo si parla di un possibile arrivo di Maurizio Gherardini, suo compagno di liceo nonché uno dei migliori dirigenti della pallacanestro europea. Secondo Fuochi, si parla già di un suo ruolo da consulente ombra in attesa dell’investitura ufficiale, che potrebbe coinvolgere anche il suo braccio destro Claudio Coldebella, oggi GM a Reggio Emilia.

In quel caso, è evidente come i vari ruoli all’interno della società Virtus sarebbero completamente riconsiderati. Ciò tuttavia non significa che Baraldi verrebbe messo da parte, vista soprattutto la sua sempre più stretta vicinanza a Gherardi. Che questo avvicinamento, anzi, sia proprio un indizio di ciò che potrebbe accadere in futuro? Al momento tutte chiacchiere da bar, e utilizzare il condizionale è d’obbligo, ma l’ipotesi di cui abbiamo parlato potrebbe diventare ben presto un presente da vivere. Intanto attenderemo, per l’ennesima volta, che il Cda di ottobre chiarisca i dubbi sul futuro di Baraldi.

Marco Marini
Marco Marini
Marchigiano fuori sede, studio Relazioni Internazionali e nel frattempo mi diletto a scrivere della mia più grande passione: il basket.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui
Captcha verification failed!
CAPTCHA user score failed. Please contact us!