La conferenza stampa indetta per Will Clyburn nella giornata di ieri è stata più che una sola presentazione del giocatore per la Virtus Bologna. Per la prima volta da quando è azionista, infatti, ha parlato davanti ai microfoni dei giornalisti Carlo Gherardi, oggi detentore del 45% delle quote della società. Non a caso, l’evento si è svolto presso la sede di CRIF, l’azienda di servizi informatici e soluzioni per il credito guidata proprio da Gherardi. A sottolineare l’importanza di questa decisione è stato anche il CEO Luca Baraldi, che ha ribadito quanto CRIF sia stata decisiva e presente negli ultimi mesi.
Da maggio, la situazione societaria della Virtus è sembrata molto in bilico. Causa il comunicato della Segafredo, in cui la società aveva annunciato la fine della sponsorizzazione. Fortunatamente poi Zanetti ha annunciato che la partnership con la Virtus sarebbe continuata, forte anche della presenza di CRIF e altri imprenditori locali dietro. Oggi l’allarme è rientrato, e Gherardi si dice molto tranquillo per ciò che riguarda gli aspetti finanziari.
Io mi sento soddisfatto della squadra, e tranquillo su quello che farà in questo campionato.Dal punto di vista economico penso la Virtus sia bella e solida.
Durante la conferenza è stata inevitabile la domanda sulla trattativa con la cordata isrealiana, da lui fermata in prima persona, e su un suo possibile investimento per raggiungere la maggioranza in futuro.
Siamo saliti al 45% nelle quote perché bisognava dare una mano, soprattutto per l’Eurolega, ma stiamo bene a 45. Non abbiamo intenzione di crescere, vogliamo dare una mano finché possiamo. Sulla trattativa, premesso che il dottor Zanetti può fare ciò che vuole, io l’ho vista partire da 0 a 200 chilometri all’ora in un giorno. Non l’ho capita, i contorni non erano chiari per me. Ho solo segnalato al dottor Zanetti di valutare bene.
A margine della conferenza stampa poi, come riportato da Sportando, il suo confronto con la stampa sarebbe proseguito ulteriormente. Alla domanda “le piacerebbe fare il presidente”, Gherardi avrebbe risposto così:
Assolutamente no. Il comunicato Segafredo di maggio? Non sono stato sereno e tranquillo, ma le cose sono tornate alla normalità.
Gherardi quindi frena le aspettative su una sua possibile presidenza. Secondo il Carlino, tuttavia, le sue parole di ieri non cambiano lo scenario futuro di una Virtus sempre più Made in BO. Gherardi alla presidenza, e un insieme di imprenditori locali e italiani a fargli da supporto. Nel 2025 Zanetti saluterà e, anche se le sue parole dicono altro, sono i gesti e i fatti concreti a rendere conto dell’importanza e del ruolo di Gherardi. Che l’evento più importante della nuova stagione Virtus sia stato gestito completamente da CRIF non è una casualità. E se questo è solo il primo indizio sul futuro della società bolognese, presto potrebbero arrivarne altri a comporre una prova.
