“Vogliamo solo i soldi”, questa la dichiarazione di Rui Hachimura rilasciata con un sorriso molto candido ed innocente e con una franchezza inaspettata alla domanda posta in conferenza stampa da Dan Voike dell’ L.A. Times sulle motivazioni che guidano i giocatori nella Emirates Cup.
Rui Hachimura on the NBA Cup: “We just want the money.” ? #Lakeshow pic.twitter.com/08IHRNQze4
— LoJo Media (@LoJoMedia) November 14, 2024
L’Ala Giapponese dei Lakers, già vincente la scorsa stagione nella prima edizione del torneo interno alla Regular Season NBA, non si nasconde dietro frasi di circostanza o motivazioni filosofiche, come ha cercato da fare il suo allenatore JJ Redick il quale ha invocato la ricerca di stimoli interiori, ma ha apprezzato il fatto che anche gli allenatori ricevono un premio in denaro.
La dichiarazione, seppur riferita ad atleti professionisti ben remunerati, non è eccessivamente egoista e merita un’analisi più approfondita. Siamo abituati a sentire e leggere cifre che superano le decine di milioni di dollari di retribuzione annua (sponsor esclusi) ma in realtà, su più di 500 contratti NBA, le cifre monstre sono ad appannaggio solo dei primi 50 giocatori della lega.
Salari NBA
Il salario annuale medio di un giocatore NBA è di 11.185.263 (si, undicimilioni di dollari non lo stipendio medio del vostro vicino di casa, e se lo fosse voglio conoscere voi ed il vicino, ma come riportava il disclaimer precedente, si parla di atleti professionisti) che corrisponde circa al 148esimo contratto per valore della lega, appartenente ad Evan Mobley prima dell’estensione che entrerà in vigore dalla prossima stagione. I successivi 400 sono tutti inferiori, se quindi per un LeBron il premio corrisponde all’ 1% dello stipendio annuo, per il suo compagno Jaxson Hayes si tratta del 20%, mentre per Koloko addirittura del 100%, ovvio quindi che la manifestazione è davvero molto sentita.

Appeal diverso per le partite di NBA Cup?
Da quanto visto lo scorso anno e nella prima settimana di Cup di questa stagione decisamente sì. Silver sembra aver inscatolato un giocattolo pronto ad attirare pubblico e sponsor e a far concentrare maggiormente le franchigie in un periodo dell’anno dove solitamente si è ancora in fase di studio, test e di prevenzione degli infortuni (cosa che purtroppo questa’anno non sembra essere ben riuscita)
Squadre che stanno faticando in regular come gli Hawks sono 2-0 oppure i Pistons che quest’anno sono partiti in maniera più convincente delle stagioni precedenti, possono trovare nell’Emirates Cup una via per dare un senso alla stagione ed avere una visibilità di primo piano. Dopodiché, come dichiarato da Kris Middleton durante il torneo della scorsa stagione: “Anche il ragazzo più ricco del mondo sarebbe felice di avere 500mila $“
L’appeal per buona parte dei giocatori scema in realtà presto in quanto il meccanico (ve ne abbiamo parlato qui) consente pochi passi falsi e già con due incontri sbagliati si rischia di essere tagliati fuori dal prosieguo della competizione; godiamoci dunque queste partite maggiormente sentite di regular e cerchiamo di capire se con gli anni, questa iniziativa guadagnerà anche un valore sul campo o di tradizione e non solo economico.





