HomeEuroLeagueParis Basketball: a tre giorni dal caos tutti di nuovo disponibili

Paris Basketball: a tre giorni dal caos tutti di nuovo disponibili

Continuerà a suscitare enormi polemiche il rinvio della sfida tra Paris Basketball e Fenerbahçe, che ha causato anche la dura polemica del club di Istanbul contro EuroLeague e, indirettamente, contro il Paris stesso.

A soli tre giorni dal rinvio, la formazione di coach Tiago Splitter è scesa in campo per la sfida di campionato contro l’Asvel Villeurbanne. E qui i malpensanti potrebbero pensare che la famigerata epidemia fosse un modo “facile” per evitare una partita complicata, arrivata subito dopo un KO pesante contro il Real Madrid.

Sia chiaro, non vogliamo fare supposizioni, ma solo cronaca dei fatti. Se tre giorni prima il Paris Basketball non riusciva a mettere insieme otto giocatori per scendere in campo contro il Fenerbahçe, ieri il roster era quasi al completo.

Per questo la querelle non si risolverà così facilmente, col Fenerbahçe che, giustamente, proverà ad avere conto di questa situazione particolare parlando in privata sede coi membri del board di EuroLeague.

Paris Basketball, emergenza finita?

Nella sfida contro l’Asvel, persa dal club capitolino, il roster è tornato quasi quello originario. Ecco il minutaggio dei giocatori impiegati ieri:

  • TJ Shorts, che aveva saltato anche la sfida col Real Madrid, ha giocato 27 minuti,
  • Collin Malcolm ha giocato 24 minuti,
  • Mikael Jantunen, che si era sentito male contro il Real, è rimasto in campo per 23 minuti,
  • Kevarrius Hayes e Tyson Ward hanno giocato 22 minuti ciascuno,
  • Nadir Hifi è rimasto in campo 18 minuti,
  • Maodo Lo ha giocato 17 minuti,
  • Leopold Cavaliere e Banja Sy hanno giocato 16 minuti,
  • Yakuba Ouattara ha disputato 14 minuti.

Del roster di EuroLeague, gli unici assenti sono stati Herrera, Hommes, Kratzer e Shavin.

Paris che sarà impegnato anche oggi alle ore 19 per la sfida contro il Limoges.

Stefano Sanaldi
Stefano Sanaldi
Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.

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