Partenza shock per la Virtus che forse si aspettava che Parigi corresse si, ma non così veloce. Ne fa le spese Hackett, che vede solo la targa di Shorts, in una delle costanti della serata. Per fortuna c’è Pajola, che entra dalla panchina e cambia subito la partita. Pajola – Cordinier – Shengelia è l’asse portante della Virtus, a cui fa da ottima spalla il trio Grazulis – Morgan – Diouf per un primo tempo con un ottimo 46-35 per la Virtus su una fortunosa tabellata di un Belinelli efficace in attacco ma francamente irritante nel suo non provare nemmeno a difendere.
Prova a rientrare nel terzo quarto Parigi ma anche dopo l’intervallo il rientro in campo di Pajola per Hackett sistema un po’ le cose. Tucker fa vedere i miglioramenti notati nelle ultime uscite e riporta la Virtus a +9. Poi entra Belinelli ed in un’azione perde palla (in attacco) e uomo (in difesa). Con Belinelli l’attacco è condizionato, la palla deve sempre andare al numero 3 che fatica a liberarsi e sparacchia. Grazie al cielo in panchina Ivanovic non gli regala minuti, ed entra l’assai più utile Holiday. Canestro di Jantunen, eccellente la sua partita, sulla sirena del terzo quarto, Parigi a meno 6.
Inizia l’ultimo quarto con il trio portante bianconero in campo, insieme ad un Tucker in grande spolvero, e la Virtus vola a +12. Shengelia inizia a perdere lucidità, aumentano le palle perse e Parigi torna a -1 in un amen. I francesi prendono fiducia e ritmo ed aumentano l’aggressività difensiva. Hifi tira in faccia a Belinelli poi spacca la difesa, Parigi sorpassa. Hackett continua a vedere da lontano le targhe degli avversari, Parigi mette il coltello nella piaga di una squadra imbottita di giocatori all’ultimo ballo, un lento, non la mazurka ballata dai francesi. Shengelia dovrebbe riposare ma non si può prescindere dal georgiano. Gli errori aumentano, le palle perse pure; e sale in cattedra Shorts, con due bellissimi canestri consecutivi. Bologna a -3 a 1 minuto.
Il finale è un po’ il solito, confusione bianconera, gli altri ne hanno di più, si perde l’ennesima partita in casa di questa stagione europea che sta diventando, francamente, pessima. La partita è uno specchio crudele degli errori fatti nella costruzione di una squadra che è stata assemblata come una sorta di cimitero di gloriosi elefanti, chi vittime degli stessi infortuni del passato, chi semplicemente non più in grado di stare in campo a questi livelli, chi prova, facendo il possibile, a dare il troppo che gli viene chiesto. La velocità, il ritmo, l’aggressività di Parigi non possono, semplicemente, essere pareggiati da questa squadra, imbottita di over 34. Stasera, la sconfitta è triste.
Paris Basketball
Shorts 8: un incubo per la difesa bianconera, Hackett gli vede la targa da lontano, Pajola fa fatica e lo limita solo a tratti, dominante, 16, 6 assist, 33 di valutazione.
Malcolm 6: si accende solo a tratti, sparacchia da tre punti.
Hifi 8: 23 in 22 minuti e soprattutto punti quando contano, 24 di valutazione ma soprattutto i punti pesanti nell’ultimo quarto.
Ward 6: non gli entra il tiro ma si sbatte in difesa, anche 4 rimbalzi.
Cavaliere s.v.
Sy 6.5: efficace in difesa e in taglia fuori anche oltre i soli due rimbalzi presi.
Kratzer s.v.
Lo 6.5: ha un gran momento nell’ultimo quarto, dove dà il la alla rimonta vincente dei francei.
Hayes 5.5: confusionario, ha gli stessi numeri di Sy ma l’impressione è di una minor efficacia in campo, in particolare negli aiuti che non arrivano coi tempi giusti.
Jantunen 7: il migliore tra i lunghi francesi, anche un importantissimo 3/6 da tre che ha consentito di limitare i danni primo tempo.
Ouattara 5: tra i peggiori dei suoi, confusionario, poco preciso, poco impiegato.
Hommes s.v.
Virtus Segafredo Bologna
Cordinier 6.5: buonissimi numeri (anche 6 rimbalzi) ma con la palla in mano fa confusione, perde due palle e causa spesso disordine nell’attacco bianconero.
Holiday 6: appena arrivato e si vede, sbaglia un tiro importante, dietro si sbatte e prende 3 rimbalzi, ha bisogno di tempo, spaesato.
Belinelli 5: 8 punti in 10 minuti e finiamo le notizie positive. La fase difensiva, ed anche l’atteggiamento, sono meno positivi.
Pajola 6: più in difficoltà del solito dietro, fatica contro Shorts. L’impressione è che le energie siano poche, e che la fase offensiva si nutra di quella difensiva.
Shengelia 7: 4 costosissime palle perse che ne penalizzano la prestazione spesso illuminante in attacco. Anche lui fa fatica dietro, soprattutto sui cambi sul p&r.
Hackett 5: 17 minuti francamente incomprensibili quando chiaramente non regge il ritmo. Quando difende su Shorts fa quasi tenerezza perché ci prova pure, ma proprio non ha più le gambe.
Grazulis 6: bene in attacco dove sfrutta ogni opportunità, dietro si sbatte ma fa sempre una certa fatica contro avversari più stazzati.
Morgan 6: contrariamente ad Hackett, i soli 13 minuti in campo si capiscono poco, contro una squadra che gioca a questo ritmo. Mostra di trovarsi a suo agio ma Ivanovic lo lascia a lungo seduto.
Polonara 5: confusione, palle perse, un solo canestro su 6 tentativi dal campo, 2 soli rimbalzi, in 20 minuti assai generosi.
Diouf 6.5: tra i migliori in campo nei soli 5 minuti giocati. Efficace in attacco, mobile dietro. Ivanovic evidentemente non l’ha vista così.
Akele n.e.
Tucker 7: il migliore della Virtus, ed è una notizia. 14 punti in 14 minuti, un solo errore dal campo, 16 di valutazione. Gran partita.