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Gherardini: “Tanti problemi fisici per l’Olimpia, dagli innesti Virtus ci si aspettava di più”

Maurizio Gherardini è da anni uno dei migliori dirigenti che la pallacanestro italiana abbia prodotto, ormai da diverse stagioni General Manager di un club prestigioso come il Fenerbahce. Per questo motivo, l’ascolto delle sue dichiarazioni non è mai una banalità e regala sempre motivi e spunti di riflessione. È questo il caso anche dell’ultima intervista che Maurizio Gherardini ha concesso alla trasmissione Alley Oop, che vi invitiamo a seguire sul canale YouTube di Revolution Media cliccando su questo link. Gheradini, tra i tanti temi affrontati in puntata, ha commentato anche le stagioni attuali dell’Olimpia Milano e della Virtus Bologna. Di seguito, il video dell’intervista completa e le dichiarazioni in merito.

Credo che Milano abbia tutto per qualificarsi alla post season, solo che alle volte dipende anche da fattori che non puoi controllare. Anche loro, come noi, hanno avuto tanti problemi fisici, però è una squadra che ha delle qualità, perché li vedi vincere a Belgrado una partita importante e poi magari non riuscire a fermare Parigi, ma non in tanti sono riusciti a fermare Parigi quest’anno quando si mette a correre. L’Eurolega è una maratona fatta di tante partite ma anche di problematiche, di sfortuna, di una chiamata arbitrale per un verso invece che per un altro. Milano ha ancora tutte le possibilità per entrare nel discorso playoff o avere una seconda opportunità ai play-in.

Maurizio Gherardini sulla stagione Virtus finora negativa:

Anche per la Virtus il discorso infortuni sia stato molto importante, perché già non era un roster lunghissimo in partenza. Quando poi un giocatore importante come Clyburn si ferma o qualche altro periodicamente ha problemi, si comincia ad andare un po’ a singhiozzo. L’Eurolega ha una stagione che ti sfinisce, poi il campionato italiano quest’anno si sta dimostrando anche più equilibrato, più competitivo e più dispendioso dal punto di vista delle energie rispetto agli anni passati.

Vista dopo magari ci si aspettava qualcosa di più dagli innesti estivi. Devo dire che per esempio anch’io vedendo un Rayjon Tucker giocare a Venezia pensavo che potesse acquisire un certo valore anche giocando in Eurolega e riuscisse a dare di più di quello che alla fine ha dato. Questo però succede nell’adeguarsi a un livello o un allenatore differente

Marco Marini
Marco Marini
Marchigiano fuori sede, studio Relazioni Internazionali e nel frattempo mi diletto a scrivere della mia più grande passione: il basket.

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