La Virtus Bologna perde ancora una volta in Eurolega. Questa volta in una partita giocata con un atteggiamento pessimo da parte dei bianconeri contro il Maccabi Tel Aviv. Per i bianconeri si tratta dell’ottava sconfitta consecutiva nella competizione: segno che ormai la squadra ha abbondantemente lasciato andare l’Eurolega. Questi risultati, tuttavia, potrebbero essere pericolosi per le Vu Nere in chiave wild card per la prossima stagione. Oltre ad essere uno specchio rivelatore di problematiche ancora più importanti. Non a caso, nel post partita, per la prima volta in stagione anche Dusko Ivanovic si è esposto criticando fortemente i propri giocatori.
“Nel terzo quarto si sono comportati come perdenti. Non mi piace la mentalità di alcuni giocatori. Per me ogni secondo di ogni partita è importante, per certi giocatori invece le partite non sono importanti, e questo non è accettabile.”
Dichiarazioni forti e specialmente significative, soprattutto se si pensa che in questi mesi alla Virtus mai Dusko Ivanovic aveva rivolto parole così dure verso la propria squadra. Oggi il Corriere di Bologna in edicola rincara ulteriormente la dose, titolando: “Ivanovic accusa, la società è muta: crisi Virtus”. Secondo il quotidiano, infatti, le parole del coach montenegrino evidenziano una crisi Virtus che negli scorsi mesi si è cercato di nascondere, ma ormai è diventata evidente.
Che la costruzione della squadra in estate sia stata erronea è ormai appurato, così come il fallimento di quello che doveva essere un progetto pluriennale insieme a Luca Banchi. Tuttavia, ciò che più incide sull’umore dell’ambiente è probabilmente il caos societario che da mesi circonda le Vu Nere. Non è ancora chiaro cosa il futuro riserberà alla Virtus, visti i litigi interni con conseguente esclusione di Baraldi e l’incertezza su Zanetti come presidente per i prossimi anni. La dirigenza sembra essere sospesa in uno stato di confusione perenne, con rapporti incrinati anche con l’allenatore secondo il quotidiano.
La Virtus dovrà cercare nei prossimi mesi di ricompattarsi e non farsi coinvolgere troppo dai rumors esterni. Una buona conclusione di stagione, magari anche con vittoria dello scudetto, potrebbe fare tutta la differenza del mondo per un ambiente al momento totalmente scoraggiato.
