Sono giorni di alta tensione in casa Reyer Venezia. L’Umana sta riuscendo a risalire la classifica del campionato di Serie A e, dopo l’ultima vittoria su Tortona, si ritrova in piena lotta per un posto ai Playoff. Nonostante questo, l’aria attorno alla squadra rimane agitata. Un episodio che, in particolare, continua a scatenare polemiche riguarda Davide Casarin e un litigio avvenuto con i tifosi proprio durante il successo sul Derthona Basket. L’accaduto ha scatenato le reazioni accalorate di Neven Spahija e Amedeo Tessitori, che hanno entrambi difeso il giocatore. Ma proviamo a ricapitolare quanto accaduto.
Come riepilogato da Sportando, a poco meno di 7 minuti dal fischio finale della partita Davide Casarin si è diretto verso la panchina richiamato al cambio da coach Spahija. Il giocatore, mentre sta tornando al suo posto, risponde però a qualcuno in tribuna. Subito dopo il padre Federico, proprietario del club, prova a tranquillizzarlo. Tuttavia dagli spalti arrivano ulteriori provocazioni e Davide Casarin ha un nuovo cenno di reazione. A quel punto, intervengono proprio Tessitori e Spahija che lo rimettono a sedere. Il centro della Nazionale, in particolare, fa segno ai tifosi di abbassare i toni.
A commentare l’episodio è intervenuto, nella conferenza stampa dopo il match, Neven Spahija.
Alleno da oltre 30 anni ma non ho mai visto in vita mia che un giocatore venga insultato così a casa sua. Davide è l’unico cresciuti qui, siamo tutti orgogliosi di lui. Quando è successo l’episodio, la maggior parte del pubblico ha capito e lo ha aiuto. E noi non lo lasceremo mai da solo.
Il coach ha poi proseguito le sue dichiarazioni, dichiarando come ci siano tifosi che iniziano a fischiare lo stesso Davide Casarin nel momento stesso in cui prende in mano il pallone. Spahija ha poi voluto respingere qualsiasi insinuazione di favoreggiamento nei confronti del giocatore, figlio del presidente della Reyer Venezia.
Nessuno mi ha mai detto che Davide deve giocare. Né il presidente – che è la miglior persona e miglior presidente che abbia mai avuto – né nessun altro. Io alleno 10 giocatori, non cinque. Davide ha fatto tanto da quando è arrivato a Verona. L’ho voluto io perché credo nello sviluppo dei giovani.
Chi pensa di aver comprato l’abbonamento per insultare Davide ha sbagliato. […] Se qualcuno vuole insultare, venga a farlo con me. Ma a me non importa.
Subito dopo Spahija, anche Amedeo Tessitori ha voluto difendere il suo compagno avendo testimoniato in diretta l’accaduto.
Sì sono cose che non mi piace sentire, anche perché è un ragazzo di 21 anni. Penso che non sia facile giocare qui in questa società per lui e questi tifosi devono venire a parlare con me prima.
Ha 21 anni, non è plausibile che gente di 50 anni possa permettersi di andare a dire delle cose a un ragazzo così giovane che comunque è il primo che si impegna, che in allenamento ci da dentro. Se succedono queste cose è perché ci mette il cuore, quindi mi stavo per incazzare anche io.
