Gli Oklahoma City Thunder hanno dimostrato che l’esperienza non è tutto, superando i Denver Nuggets nel loro stesso gioco e pareggiando la serie di playoff sul 2-2 con una vittoria per 92-87 in Gara 4.
Nonostante la loro giovane età, i Thunder hanno saputo mantenere i nervi saldi nei momenti cruciali, guidati da Shai Gilgeous-Alexander, che ha segnato 25 punti, di cui 9 nel quarto quarto, completando una rimonta fondamentale per evitare un pesante svantaggio di 3-1 nella serie.
Una vittoria costruita nel finale
Dopo una partita combattuta e segnata da errori da entrambe le parti, è stata la panchina di OKC a fare la differenza. Cason Wallace ha segnato due triple cruciali, mentre Aaron Wiggins ha aggiunto un’altra per alimentare un parziale di 11-0 nel quarto periodo, che ha permesso ai Thunder di ribaltare il punteggio.
“La differenza l’ha fatta la loro panchina. Hanno acceso la scintilla per loro,” ha ammesso il coach ad interim dei Nuggets, David Adelman. “Hanno segnato da tre… incredibile in una partita in cui le due squadre hanno tirato 21 su 86 da oltre l’arco.”
I Nuggets sembravano pronti a piazzare il colpo del KO quando Aaron Gordon ha segnato un jumper che li ha portati sul 73-66, ma i Thunder non si sono lasciati intimorire. La squadra di Mark Daigneault ha risposto con una solida difesa e giocate decisive nei momenti chiave, sfruttando anche alcuni errori dei Nuggets, come una violazione di 5 secondi su una rimessa fondamentale.
La prestazione di Gilgeous-Alexander
Shai Gilgeous-Alexander, il faro dei Thunder, ha concluso con 25 punti, mostrando tutta la sua leadership nel finale.
“Abbiamo lottato. Abbiamo mantenuto la calma… e poi abbiamo chiuso la partita,” ha dichiarato il talento canadese.
I numeri di Denver non bastano
Per i Nuggets, Nikola Jokic ha segnato 27 punti e catturato 13 rimbalzi, ma ha distribuito solo 3 assist, un minimo in questi playoff. Inoltre, i suoi 22 assist e 23 palle perse nella serie evidenziano le difficoltà nel gestire la difesa dei Thunder.
“Non penso mai alla stanchezza,” ha detto Jokic, minimizzando l’impatto del back-to-back dopo la lunga gara di venerdì. Ma i numeri parlano chiaro: 31% al tiro per Denver e 34 triple sbagliate.
L’importanza dell’esperienza
Nonostante siano la squadra più giovane della NBA, i Thunder stanno dimostrando una maturità crescente in questi playoff. Il coach Mark Daigneault è soddisfatto della capacità dei suoi ragazzi di rispondere ai colpi dei Nuggets:
“Ogni volta che prendi colpi e ti rialzi, diventi più forte,” ha spiegato. “È quello che predichiamo ai nostri giocatori. Abbiamo perso una gara difficile ai supplementari, ma oggi ci siamo rialzati.”
Cosa succederà in Gara 5?
La serie ora si sposta a Oklahoma City, dove i Thunder proveranno a sfruttare l’entusiasmo e il supporto del loro pubblico per prendere il comando. I Nuggets, invece, dovranno ritrovare la loro efficienza offensiva e ridurre le palle perse per rimettere in carreggiata la serie.
Riusciranno i Thunder a completare l’impresa contro una squadra dal pedigree consolidato come Denver?





