L’interesse di Olimpia Milano per Marko Guduric è una notizia che negli ambienti del basket mercato circolava da qualche tempo. Nel pomeriggio di ieri, le voci su un possibile accordo tra la guardia serba e la società biancorossa si sono intensificate. La svolta è arrivata in tarda serata, con la guardia serba che pare abbia trovato l’accordo per trasferirsi a Milano. Per lui contratto biennale con opzione per una terza stagione.
La conferma è arrivata direttamente dal potente agente Misko Raznatovic, che rappresenta a Milano anche Josh Nebo, che dovrebbe restare in biancorosso nella speranza che l’estate possa permettergli di recuperare da tutti i problemi avuti in questa annata da dimenticare, e Nenad Dimitrijevic, la grande scommessa persa.
Guduric ha prolungato il suo contratto con il Fenerbahçe fino alla stagione 2025-2026, con un’opzione di uscita. E così sarà, con il 30 enne serbo che lascerà i campioni d’ Europa per un ricco contratto in Italia.
Tornato nel club turco nel 2020 dopo un’esperienza incolore in NBA a Memphis, ha prodotto 10.9 punti, 2.6 rimbalzi, 3.1 assist e 11.9 di valutazione di media in 36 partite in questa stagione. Primo grande colpo Olimpia, secondo acquisto dopo quello di Quinn Ellis, in vista di una stagione che dovrà essere di riscatto per Milano in Europa.
Marko Guduric: cosa porta all’Olimpia Milano?
Proviamo, a grandi linee, a capire cosa potrà dare Guduric alla nuova versione di Olimpia Milano. Principalmente due elementi fondamentali, come leadership e playmaking, che a Milano sono mancati tremendamente nel post Rodirguez.
Per valutare la prima qualità, basta solo ricordare che nella finale di EuroLeague Guduric ha realizzato 19 punti con un pazzesco 8/10 dal campo, a cui vanno aggiunti 6 rimbalzi. Per quanto riguarda il playmaking, invece, la sua visione di gioco è quello di cui Milano ha assolutamente bisogno e che va cercando da ormai troppe estati, senza grande costrutto.
Pensando a Guduric e Milano, non si può che tornare indietro al 2022. Nella sfida al Forum il prossimo esterno biancorosso ebbe un momento di tensione con coach Ettore Messina, che indicò dopo un canestro realizzato mandando su tutte le furie Kyle Hines.
