HomeEsclusiveGamePlanVirtus-Olimpia G1, Shengelia e la pressione al ferro: il gameplan

Virtus-Olimpia G1, Shengelia e la pressione al ferro: il gameplan

La Virtus ottiene una importante vittoria nella prima partita della serie con Milano, al termine di un finale molto rocambolesco che ha visto gli uomini di Ivanovic superare i rivali a 7” dalla fine per il 68-67 finale.

Shengelia

Nel giudicare la vittoria della Virtus bisogna partire dal georgiano. Ancora a mezzo servizio, ha chiuso una partita in cui ha prodotto 2 ppp. 2 possessi in post-up da 2 ppp, 3 possessi di pick and roll 1.667 ppp e infine 2 possessi in spot-up con 2.5 ppp. Partita offensivamente totale.

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Milano non ha mai trovato rimedi difensivi all’impatto del giocatore georgiano.

Break On Through (To The Other Side)

Le poche cose offensivamente positive per Milano sono arrivate dal ribaltamento del lato, contro una difesa che aggredisce molto la palla e che tende a scoprirsi molto, soprattutto per provare ad aggredire le linee di passaggio.

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1.154 ppp contro i soli 0.625 ppp della Virtus. Milano ha sofferto in molti frangenti la pressione sul pick and roll, ma nelle situazioni spurie ha trovato modo di aggirare la cosa. Il miglioramento delle letture di queste situazioni è la chiave in vista di gara 2.

Pressione al ferro

Shengelia ha preso le luci della ribalta ma nella partita della Virtus c’è tantissimo impatto del duo Akele-Diouf a rimbalzo offensivo. Bologna, nelle 12 carambole in più catturate, ha ricavato 1,333 ppp.

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Quintetto smart

Questa gara 1 potrebbe aver già messo sul tavolo un tema tattico pesante e un’esclusione illustre. Zizic soli 5 minuti in campo in un reparto lunghi non profondissimo e Ivanovic che in certi frante opta per il quintetto smart:

  •  Pajola-Morgan-Akele-Clyburn-Shengelia: 6 possessi a 1.667 ppp
  • Morgan-Hackett-Akele-Clyburn-Diouf: 6 possessi 1.333 ppp

Il quintetto più usato dalla Virtus, quello “standard” formato da Hackett-Cordinier-Clyburn-Akele-Diouf in 23 possessi ha prodotto 0.870 ppp.

La chiave è nelle possibilità di avere quintetti in cui Clyburn può attaccare Mirotic e costringere il montenegrino a dover esplorare i suoi limiti di mobilità laterale. La serie di rotazioni a cui è stata costretta la difesa di Milano per coprire il suo leader offensivo ha portato allo scompenso che ha visto la Virtus dominare a rimbalzo offensivo.

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