Nuova scossa nel mercato NBA a poche ore dal Draft. Kristaps Porzingis lascia i Boston Celtics per approdare agli Atlanta Hawks, in uno scambio che coinvolge anche i Brooklyn Nets. Una trade a tre squadre che, oltre a ridisegnare il roster dei protagonisti, permette a Boston di risparmiare oltre 180 milioni di dollari in luxury tax.
I dettagli della trade
Boston Celtics ricevono:
Georges Niang, una seconda scelta (Cleveland 2031)Atlanta Hawks ricevono:
Kristaps Porzingis, una seconda scelta (la meno favorevole di Boston nel 2026)Brooklyn Nets ricevono:
Terance Mann, la scelta numero 22 al Draft (originariamente dei Lakers)
Questa è la seconda trade nel giro di 24 ore per i Celtics, dopo quella che ha portato Jrue Holiday ai Trail Blazers in cambio di Anfernee Simons e due seconde scelte. Il GM Brad Stevens sta portando avanti un piano di riduzione drastica dei costi, fondamentale dopo l’infortunio al tendine d’Achille di Jayson Tatum, che ha cambiato le prospettive della franchigia.
Strategia finanziaria: missione compiuta
Grazie alle due operazioni, Boston è ora sotto il secondo apron della luxury tax e potrebbe uscire completamente dalla tassa di lusso per la stagione in corso. Il tutto in vista dell’ingresso della nuova proprietà, attesa a breve.
Cosa cambia per le squadre
Boston Celtics
Niang porta tiro da fuori ma è una pedina secondaria. La priorità era liberarsi del contratto di Porzingis (30 milioni in scadenza). L’obiettivo principale rimane la flessibilità salariale.
Atlanta Hawks
Con Porzingis, Atlanta rinforza un frontcourt interessante che comprende Jalen Johnson, Okongwu e il giovane Risacher. L’ex Celtics ha chiuso le ultime due stagioni oltre i 19 punti di media, tirando con un eccellente 41,2% da tre. Se in salute, è un upgrade immediato. Inoltre, il contratto in scadenza offre flessibilità futura.
Brooklyn Nets
I Nets accettano il contratto pesante di Mann (15,5 milioni/anno per 3 stagioni) in cambio della scelta n.22. Brooklyn ora ha cinque scelte al primo giro del Draft: 8, 19, 22, 26 e 27. Una ricostruzione aggressiva, con ancora spazio salariale disponibile.





