Kyrie Irving ha scelto di restare a Dallas. Secondo quanto riportato da ESPN, il nove volte All-Star ha rifiutato la player option da 43 milioni per firmare un nuovo contratto triennale da 119 milioni di dollari con i Dallas Mavericks, comprensivo di player option per la stagione 2027-28.
Una mossa che conferma la volontà del giocatore e della franchigia di costruire una legacy insieme, puntando a un titolo NBA nonostante l’attuale stop per l’infortunio al legamento crociato anteriore.
Fiducia reciproca tra Irving e Dallas
“Voglio lasciare un segno a Dallas e credo che possiamo vincere”, ha dichiarato Irving a ESPN. Il suo rientro è previsto per gennaio 2026, ma il nuovo accordo testimonia la fiducia dei Mavericks nelle sue qualità di leader tecnico e mentale, fondamentali dopo la partenza shock di Luka Doncic ai Lakers a febbraio.
Con Anthony Davis e la futura prima scelta Cooper Flagg, coach Jason Kidd e GM Nico Harrison vogliono costruire attorno a Kyrie una squadra competitiva fin da subito.
I numeri di Irving con i Mavs
25.5 punti, 4.9 rimbalzi e 5.1 assist di media dal suo arrivo a Dallas
28.1 punti in 10 gare post-trade Doncic, prima dell’infortunio
Solo lui e Stephen Curry hanno tenuto medie di 25/40% da 3/90% ai liberi nelle ultime due stagioni
Dallas con lui: 28-22; senza: 11-21
Un leader nello spogliatoio
Irving ha conquistato la stima dell’ambiente per la sua professionalità e leadership, fondamentali in un’annata turbolenta per Dallas. Il rinnovo consente ai Mavs di liberare anche la mid-level exception da 5,7 milioni, utile per aggiungere un altro innesto dal mercato (tra i nomi: Schroder, Chris Paul, D’Angelo Russell, Brogdon).
Progetto a lungo termine
Il contratto di Irving conferma l’ambizione dei Mavericks, ora costruiti attorno alla coppia Irving-Davis e alla crescita del rookie Flagg. A 33 anni e con tre anni di contratto, Kyrie sarà il punto di riferimento della franchigia nel tentativo di tornare al vertice dopo la finale NBA sfiorata nel 2024.
