De’Aaron Fox ha firmato una max estensione quadriennale da 229 milioni di dollari con i San Antonio Spurs, garantendosi un futuro in Texas fino alla stagione 2029-30. Lo ha annunciato il suo agente, Rich Paul, a ESPN.
La nuova intesa non prevede opzioni per l’ultimo anno, a conferma dell’impegno totale di Fox verso il progetto Spurs, iniziato lo scorso febbraio quando è stato ceduto dai Sacramento Kings in una trade che ha segnato una svolta nella sua carriera.
Un colpo da franchigia
Con questo rinnovo, San Antonio blinda la propria stella in un contesto economico favorevole (assenza di tasse statali sul reddito) rispetto alla precedente esperienza californiana. Fox ha scelto la destinazione desiderata, e la dirigenza texana ha risposto con fiducia assoluta, puntando su di lui come spalla di Wembanyama.
La franchigia ha costruito un backcourt giovanissimo e ricco di talento: insieme a Fox ci saranno Dylan Harper, seconda scelta assoluta all’ultimo Draft, e Stephon Castle, già Rookie of the Year. Il tutto in sinergia con Victor Wembanyama, con cui Fox ha stretto un forte legame dentro e fuori dal campo.
I numeri di una stella
Nonostante un infortunio al dito mignolo sinistro che lo ha costretto all’operazione lo scorso marzo, Fox ha chiuso la stagione con 23.5 punti, 6.3 assist e 4.8 rimbalzi di media tra Kings e Spurs. In particolare, ha segnato 60 punti contro i Timberwolves lo scorso novembre, stabilendo il record di franchigia per Sacramento.
Fox è uno dei soli due giocatori, insieme a Luka Doncic, ad aver mantenuto una media di almeno 20 punti, 5 assist e 1 recupero in ognuna delle ultime sei stagioni. Inoltre, dal suo esordio nel 2017-18, è uno dei quattro giocatori a superare quota 10.000 punti, 3.000 assist e 700 recuperi, insieme a James Harden, Russell Westbrook e Nikola Jokic.
Il futuro degli Spurs è adesso
Con l’estensione a De’Aaron Fox, gli Spurs lanciano un messaggio chiaro alla lega: il processo di ricostruzione è finito. San Antonio ha ora un mix perfetto di esperienza e gioventù, pronto a competere nei prossimi anni e a riportare la franchigia ai vertici della Western Conference.





